OGGI COME IERI: IL 25 APRILE CON LO STRISCIONE DELLA BRIGATA IMMORTALE

Partiti dalla “base” per la manifestazione del 25 aprile, con lo spezzone della Brigata Immortale, siamo giunti alle 13.15 circa in Palestro. Lì abbiamo posto gli striscioni a terra per indicare lo spazio della Brigata. Alle nostre spalle, in cima a un camion, campeggiava la scritta “NO ONE IS ILLEGAL”, questa è la “parola d’ordine” (oggi si dice “claim”) sulla quale sarà bene riflettere, per poi aprire una discussione con “realtà” come “Cantiere” o “Partigiani in ogni quartiere” che l’hanno fatta propria.

Alle 16 circa il corteo si incammina, una ventina di “sentinelli” passano sulla nostra sinistra scortati dalla Digos, diretti verso la testa del corteo, lì troveranno spazio tra coloro che sono più politicamente vicini, come i “patrioti europei”, tra i quali pare ci fosse qualcuno incoraggiato magari con una mancia…

All’interno della manifestazione ci sono pezzi di partiti organizzati con un kit o con magliette come quella che, in modo un po’ ruffiano ed offensivo, riporta la scritta “Bella ciao”. Una operazione, quella di “Bella ciao”, che ha comportato anche la fattura di gadget, come le borse, che si videro girare un paio di anni fa; secondo alcuni una idea diretta contro l’ANPI. E probabilmente in un momento nel quale a Roma il PD compie lo “strappo”, annunciando al mondo che non parteciperà alla manifestazione del 25 aprile nella Capitale, affiancandosi alla comunità ebraica che ritiene indesiderabile l’adesione alla manifestazione del 25 aprile data dalla rete romana di solidarietà con la Palestina, la pressione colà manifestatasi si sente fino a Milano… ed è così che qui l’ANPI perde l’equilibrio e ruzzola, scivolando sulla buccia di un comunicato all’interno del quale non possono stare insieme la memoria della Brigata Ebraica e le atrocità compiute dallo Stato ebraico d’Israele ai danni del popolo palestinese, fino ai giorni nostri, anche attraverso operazioni come quella che abbiamo ancora impressa nella memoria, a cui si è dato un nome lugubre che ben ne spiega la ferocia: piombo fuso… naturalmente sul popolo palestinese.

Una manifestazione questa dove non sono mancati quelli che hanno esposto le bandiere del Free Syrian Army (finanziato, addestrato e armato dagli USA), mettendo in scena una provocazione che solo lo spirito di responsabilità ha evitato sfociasse in scontro fisico.
Naturalmente non un rigo sulla stampa, perché è evidente che se a Milano si consente a Qatar, Arabia Saudita ed Emirati vari, di fare affari come meglio credono, diventa poi difficile per lo stato e le sue istituzioni contrastare certe manifestazioni di simpatia per gruppi come il Free Syrian Army, che notoriamente sono foraggiati anche dalle “petromonarchie” del Golfo.

Ultime ma non dimenticate le donne di “NON UNA DI MENO”, la cui presenza ha arricchito indubbiamente la manifestazione. Dopodiché, speriamolo, in questa città bisognerà pensare anche ad una quotidianità che è fatta anche di chiusura dei consultori familiari, penuria di servizi sociali o magari di guerra che genera anch’essa quei migranti per cui poi magari si organizzano feste di solidarietà.

Durante tutto il corteo, con musica spesso assordante, i turisti del 25 aprile non sono mancati, così come i loro numerosi selfie.

In questo panorama che ha fatto definire la manifestazione come un grande “raccoglitore”, ma qualcuno ha usato anche altri termini, va detto che si sono avute manifestazioni di simpatia ed approvazione per una visione più “classica”, benché legata  all’attualità: quella che ha visto in piazza anche lo striscione della Brigata Immortale. Sotto quello striscione abbiamo avuto la ventura di avere la presenza di Semion Kantor, soldato sovietico nella Guerra Patriottica, un uomo che oggi, a 92 anni, ci è stato vicino e per questo gli siamo grati.

8 aprile 2017: presidio del CCLGM davanti al Consolato USA di Milano

Abbiamo aderito senza riserve alla dichiarazione del Consiglio Mondiale della Pace sull’attacco missilistico USA contro la Siria, chiamando all’appello per un presidio davanti al Consolato degli Stati Uniti in Milano.
Confidiamo che la verità prevalga, anche attraverso il contributo di coloro che non si sono ancora rassegnati, nonostante la disinformazione abbia raggiunto livelli notevolissimi.
Non ci sfugge che la Tour Eiffel verrà oscurata per i morti di Svezia, mentre per quelli di San Pietroburgo si è dimostrata miope e colpevole indifferenza.
Dispiace rinvenire in questo clima una ispirazione che, già in passato, ha portato il mondo in un conflitto che divenne mondiale.
Di seguito alcune immagini del presidio
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Mobilitazione davanti al Consolato USA a Milano

Il Comitato Contro La Guerra Milano concorda e fa propria la dichiarazione del Consiglio Mondiale della Pace.

Chiama pertanto alla mobilitazione per domani
SABATO 8 APRILE ALLE ORE 18
DAVANTI AL CONSOLATO USA IN LARGO DONEGANI.
per info e adesioni alla mobilitazione cell.: 338-3899559

Dichiarazione del Consiglio Mondiale della Pace sull’ attacco missilistico degli Stati Uniti contro obiettivi siriani
(in basso la versione in inglese)

Il Consiglio Mondiale della Pace denuncia e condanna i recenti attacchi missilistici degli Stati Uniti contro obiettivi siriani il 6 aprile, come un atto di un’ulteriore escalation dell’intervento imperialista in Siria e nella regione, giustificandola col presunto utilizzo di armi chimiche a Khan Sheikhoun città vicino Idleb da parte dell’esercito siriano, un crimine pretestuoso.
Il bombardamento americano della Siria costituisce non solo la violazione dei principi della Carta delle Nazioni Unite, ma è anche la continuazione delle politiche delle precedenti amministrazioni statunitensi da parte dell’amministrazione Trump. Dopo aver creato, addestrato e finanziato i gruppi armati mercenari di “ISIS” e altri, gli Stati Uniti, la NATO e l’UE con i propri alleati nella regione, stanno fornendo sostegno ai gruppi terroristici armati, attraverso gli attacchi contro l’esercito siriano, e non è la prima volta. Dietro questi attacchi ci sono i piani per la creazione di un “Grande Medio Oriente” per il controllo delle risorse energetiche e dei gasdotti e per ridisegnarne i confini con regimi “amici”. Il WPC esprime la sua solidarietà al popolo siriano e ai popoli della regione per il loro diritto di determinare liberamente e senza alcuna interferenza straniera il loro destino. Denunciamo anche l’ipocrisia e la doppia morale degli imperialisti, che sostengono e / o svolgono attacchi contro i popoli e le nazioni, creando centinaia di migliaia di rifugiati, e allo stesso tempo “versando lacrime” per gli sfollati che scappano per salvarsi la vita.
Il WPC invita i suoi membri e i suoi simpatizzanti a condannare gli interventi imperialisti e i loro piani nella regione, e ad esprimere solidarietà con i popoli attaccati ed in difficoltà.

La Segreteria del 7 aprile 2017 WPC

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ENGLISH VERSION

Statement of the World Peace Council on the missile attack of the USA against Syrian targets

The World Peace Council denounces and condemns the recent missile attacks of the USA against Syrian targets on 6th April,as an act of further escalation of the imperialist intervention in Syria and the region, based on the alleged use of chemical weapons in Khan Sheikhoun town near Idleb by the Syrian army, a crime with suspicious motives.
The US bombing of Syria constitutes not only the violation of the principles of the UN Charter but is also the continuation of the US policies of the previous US administrations, now by the Trump administration. After having created, trained and financed the armed mercenary groups of “ISIS” and others, the USA, NATO and the EU along with its allies in the region, are providing support to armed terrorist groups, through attacks on the Syrian army, not for the first time. Behind these attacks are the plans for the establishment of a “Greater Middle East” with the controll of energy resources and pipelines and with willing regimes and new borders. The WPC expresses its solidarity with the Syrian people and the peoples of the region for their rights to determine freely and without any foreign interference their fortunes. We denounce also the hyprocrisy and double moral of the imperialists, who support and/or carry out attacks on peoples and nations, driving hundreds of thousands to become refugees, and at the same time “shed tears” about the displaced people who run away for their lives.
The WPC calls upon its members and friends to condemn the imperialist interventions and plans in the region and to express their solidarity with the peoples in need.

The Secretariat of WPC 7th April 2017

– – – ADERISCONO ALLA MOBILITAZIONE – – –
Assadakah (Associazione Nazionale Italo Araba), Comitato Ucraina Antifascista Milano, PRC (Circolo Quarto Stato), La Casa Rossa, Partito Comunista (Lombardia)
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