Comunicato congiunto di COSI e CCLGM

IL COMITATO CONTRO LA GUERRA MILANO HA OSPITATO LA VISITA IN ITALIA DEL COMITE’ DE SOLIDARIDAD INTERNACIONAL PER UNA SETTIMANA DI SOLIDARIETA’ CON IL POPOLO VENEZUELANO

IMG-20190710-WA0009Nella settimana dal 7 al 15 luglio si sono tenuti diversi incontri con la presenza del Comitato Contro La Guerra Milano (CCLGM) che li ha organizzati, tra Gabriel Aguirre, Segretario Generale del Comitè de Solidaridad Internacional (COSI), le delegazioni di partiti e associazioni che hanno solidarizzato con la lotta del popolo venezuelano (Marx21 il sito internet, Partito Comunista, Sinistra Italiana, Associazione di Amicizia Italia-Cuba, Partito Comunista Italiano, Centro di Iniziativa Proletaria G.Tagarelli (CIP Tagarelli), inoltre Riccardo Olgiati parlamentare membro della III commissione esteri della Camera dei Deputati e Simone Sollazzo Consigliere Comunale di Milano , entrambi membri del Movimento 5 Stelle, il Comitè Milan en Revolucion formato da cittadini ecuadoriani politicamente vicini all’ex Presidente Rafael Correa , infine con una delegazione di quadri e militanti del Comitato Contro La Guerra Milano).
Si è anche tenuto un incontro con Il Console della Repubblica Bolivariana del Venezuela Gian Carlo Di Martino e il Vice Console Eduardo Barranco presso la sede consolare di Milano.

Infine una iniziativa pubblica di solidarietà con il Venezuela a Parma, organizzata dal circolo locale dell’ Associazione di Amicizia Italia-Cuba e dal CCLGM, poi una a Milano con la presenza dei Consoli Di Martino e Barranco, anch’essa organizzata dal Comitato Contro la Guerra Milano.

Quella tra il COSI e CCLGM è stata l’occasione per approfondire la conoscenza e la collaborazione internazionale reciproche tra le due organizzazioni sorelle nel Consiglio Mondiale della Pace (WPC).

Di ritorno da Ginevra, in rappresentanza del COSI e accreditato alla Commissione Diritti Umani dell’ ONU, Gabriel Aguirre durante tutti gli incontri si è rifatto alla parziale e faziosa relazione consegnata dalla signora Bachelet in Commissione Diritti Umani dell’ONU, elencando le gravi conseguenze delle sanzioni economiche contro Venezuela, mentre la propaganda tenta di far passare la crisi alimentare come prodotta dal “socialismo” (sistema economico peraltro di là da venire); in realtà quella che si palesa in questo Paese è la crisi del modello di accumulazione capitalista, aggravato dal blocco economico.
Il Venezuela subisce una delle peggiori aggressioni imperialiste che si sia mai vista a tutti i livelli: economico, commerciale, mediatico, militare, tutto questo allo stesso tempo.
Gli organi di comunicazione diffondono informazioni false e sono tutti piegati agli ordini dell’imperialismo; è per questo che il Venezuela ha bisogno che molti si impegnino a diffondere la verità, anche perché una delle possibilità è che partano attacchi dai paesi circostanti che ospitano basi militari USA, come ad esempio la Colombia, che è diventata il primo partner globale della NATO in America Latina, o da paesi che con gli stessi USA hanno accordi militari, come ad esempio L’Ecuador, la cui Base militare di Manta è in procinto di essere ripristinata da L. Moreno, così come dalle Galapagos dove l’Ecuador ha recentemente concesso agli USA un terreno per la costruzione di una base aerea.
La ragione fondamentale dell’attacco imperialista al Venezuela risiede nelle sue enormi risorse da sfruttare: le prime riserve mondiali certificate di Petrolio ed oro, le terze per il gas, e di altri minerali preziosi come il Coltan. Così dal 2002, quando fu chiaro che con Chavez il Paese non sarebbe più stato facile preda per la sottrazione di risorse, il Venezuela ha subito una serie di offensive da parte dell’imperialismo.
C’è un’altra ragione fondamentale è che l’imperialismo non può permettere che ci siano Paesi che dimostrino chiaramente come sia possibile garantire a tutti scuola, sanità, istruzione, abitazioni dignitose, l’azzeramento della povertà, attraverso la sovranità nazionale e la giusta gestione delle risorse, perché questo sarebbe un esempio per tutti i popoli del mondo.
Negli incontri con Aguirre si è discusso molto della campagna volta all’attività di denuncia delle sanzioni e del blocco economico, tesa a divulgare un’attività di solidarietà concreta sugli effetti che il blocco riverbera anche in Italia, a porre in essere atti di solidarietà concreta con le famiglie e i pazienti venezuelani in attesa di trapianto di midollo in Italia, a cui il Novo Banco del Portogallo per le sanzioni ha sottratto i fondi inviati dal Venezuela per le cure e il sostentamento di queste famiglie. Continua a leggere

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Report dell’incontro tra il COSI e il CIP Tagarelli

cip 1Nel tardo pomeriggio di giovedì 11 Luglio si è svolto l’incontro tra il Segretario Generale del COSI Gabriel Aguirre, Michele Michelino e Daniela Trollio del Centro di Iniziativa Proletaria (CIP) G. Tagarelli di Sesto San Giovanni, da tanti anni impegnato nella lotta per la salute nei luoghi di lavoro e in prima fila nei processi di rilevanza nazionale contro i responsabili delle morti per amianto nelle fabbriche e nel territorio.

Gabriel Aguirre, si è mostrato molto interessato all’attività di questa organizzazione operaia, e spiega che il nome COSI, in origine per esteso era Comité Obrero de Solidaridad Internacional (Comitato Operaio di Solidarietà Internazionale) poi cambiato in Comité de Solidaridad Internacional mantenendo nella sigla la “O”.

Gabriel Aguirre ha spiegato che USA e UE si stanno comportando come i peggiori criminali nel mondo, e in questo momento si stanno concentrando sul Venezuela, l’attacco è totale e non viene neppure preservata l’immagine esteriore, per questo il Venezuela chiede la solidarietà internazionale tra tutti i popoli colpiti dall’aggressione imperialista.

Il Venezuela è indipendente da 200 anni, fu il primo a festeggiare l’indipendenza nel continente Sudamericano, una ragione in più che spinge a lottare per la completa indipendenza, anche quella economica e la piena sovranità. Continua a leggere

Report dell’incontro tra il COSI e il M5S

m5s cosi 1Incontro di Gabriel Aguirre (COSI) con Riccardo Olgiati (Deputato M5S – Commissione Esteri della Camera) e Simone Sollazzo (Consigliere Comunale Milano)

Nel tardo pomeriggio di mercoledì 10 Luglio, si è svolto l’incontro tra Gabriel Aguirre e due rappresentanti del Movimento 5 Stelle: Riccardo Olgiati (Deputato M5S – Commissione Esteri della Camera) e Simone Sollazzo (Consigliere Comunale Milano).

Gabriel Aguirre racconta dell’ultima riunione della Commissione Diritti Umani appena svoltasi a Ginevra, a cui ha partecipato come Segretario Generale del COSI, che è membro del World Peace Council (Consiglio mondiale della Pace); spiega che la relazione della Sig.ra Bachelet sul Venezuela è parziale e non riflette la verità su quello che succede realmente nel Paese, dove c’è una grave polarizzazione e incombe il pericolo di intervento militare. L’informativa presentata non è equilibrata e non è per niente neutrale, occulta la causa fondamentale delle condizioni che si sono determinate per quanto riguarda l’alimentazione e la sanità, infatti non parla assolutamente delle sanzioni unilaterali imposte dai USA , UE ed alleati. Inoltre i criminali, come ad esempio quelli che hanno bruciato vivo per strada un ragazzo solo perché di colore e perché portava una camicia rossa (e quindi considerato chavista) e morto per le ustioni pochi giorni dopo, oppure quelli che tendevano fili di acciaio di traverso alle strade causando la decapitazione dei motociclisti che passavano, questi criminali nella relazione vengono denominati prigionieri politici.

Vengono poste alcune domande su fatti che qui hanno subito manipolazione mediatica, ad esempio sullo svolgimento delle ultime elezioni presidenziali, su questo Gabriel Aguirre spiega che alle elezioni presidenziali partecipò il 58% degli aventi diritto, e si presentarono anche candidati dell’opposizione (non tutta, una parte rifiutò di partecipare), quindi il Presidente Maduro vinse regolarmente. I numerosi osservatori internazionali tra cui quelli inviati dal “Centro Carter” (l’ex presidente degli USA) attestarono la regolarità delle votazioni, che tra l’altro sono le più sicure al mondo avendo la doppia verifica del voto, che è informatico con controllo cartaceo.

Viene chiesto un chiarimento sulle leggi a cui si riferisce Guaidò quando afferma la legittimità della sua autonomina a presidente, Aguirre chiarisce che la sostituzione de Presidente eletto avviene (articolo 833) solo se egli è assente permanente per lungo tempo e comunque gli succede il Vicepresidente, e non certo il presidente temporaneo dell’Assemblea Nazionale, che tra l’altro non è stata validata dal Potere Elettorale perché 3 eletti non erano regolari e la votazione su di loro andava rifatta secondo quanto stabilito dal Tribunale elettorale, cosa che la maggioranza in Assemblea Nazionale ha rifiutato di fare, e quindi è stata invalidata dal Potere Giudiziario, da qui l’inizio delle “guarimbas”, le manifestazioni violente. Continua a leggere

Report dell’incontro tra il COSI e Il Comitè Milan en Revolucion

IMG-20190718-WA0016Venerdì 12 luglio,in Casa Rossa si è tenuto un incontro tra Gabriel Aguirre, Segretario Generale del COSI (Comitè de Solidaridad Internacional), organizzazione venezuelana del WPC (World Peace Council) e il Comitè Milan en Revolucion (CMR), formato da cittadini ecuadoriani che vivono nel nostro paese e italiani che sostengono le politiche dell’ ex Presidente Rafael Correa.

Gabriel Aguirre ha illustrato gli obiettivi di questo incontro organizzato dal Comitato Contro la Guerra Milano: denunciare gli effetti delle sanzioni e del blocco economico che colpisce il Venezuela, promuovere concretamente un’attività di solidarietà per i diritti umani dei cittadini venezuelani colpiti dalle sanzioni; in particolare verso le famiglie dei pazienti in attesa di trapianto di midollo in Italia, ai quali per le sanzioni il Novo Banco del Portogallo ha sottratto i fondi inviati dal Venezuela per le cure e il sostentamento.

Gabriel Aguirre ha riconosciuto la forte avanzata progressista dell’Ecuador nel campo politico,economico e sociale, durante i due mandati presidenziali di Rafael Correa. Ha inoltre sottolineato la chiusura della grande base militare statunitense di Manta in Ecuador durante i governi di Rafael Correa, così come la rottura delle relazioni diplomatiche tra Ecuador e Colombia, dopo l’assassinio di Raul Reyes, comandante delle Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane (FARC); Raul Reyes è morto nel 2008 nel corso di un bombardamento delle forze armate colombiane sconfinando in territorio ecuadoriano.

Il COSI è consapevole circa il ritorno delle forze oligarchiche alla guida dell’Ecuador. Sotto il Governo di Lenin Moreno l’Ecuador sta socialmente retrocedendo, mostrando una marcata subalternità agli USA: si sta ritornando all’autoritarismo demolendo tutte le conquiste economiche e sociali, si vorrebbe riaprire la base USA di Manta e il governo ecuadoriano ha raggiunto un accordo con gli USA per l’utilizzo a scopi militari dell’arcipelago delle Isole Galapagos, in particolare nell’atollo di S. Cristobal sarà costruita una nuova base aerea dell’aviazione statunitense.

Si è discusso inoltre della grave situazione repressiva dell’Ecuador attuale governato da Lenin Moreno. In particolare ci si è concentrati sull’arresto, senza nessuna prova, del Vice Presidente Costituzionale Jorge Glas, divenuto dall’oggi al domani, prigioniero politico. Si è discusso di lanciare una campagna internazionale per richiederne l’immediata liberazione. Si cercherà anche di intraprendere un lavoro in comune tra le organizzazioni, affinché il COSI porti questa istanza presso la commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, dove è accreditato attraverso il World Peace Council.

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Report dell’incontro tra il COSI e il CCLGM

IMG-20190718-WA0011Martedì 9 luglio c’è stato l’incontro tra Gabriel Aguirre, Segretario Generale del Comitè de Solidaridad International (COSI) con una delegazione di quadri e militanti del Comitato Contro La Guerra Milano (CCLGM). A differenza degli altri incontri, avuti dal dirigente venezuelano per tutta le settimana dell’8 luglio con le delegazioni di  partiti e associazioni che hanno solidarizzato con la lotta del popolo venezuelano, quello tra i due Comitati è stata l’occasione per approfondire la conoscenza e la collaborazione reciproche iniziate nel novembre del 2016 durante l’Assemblea Mondiale del Consiglio Mondiale della Pace (World Peace Council..da ora WPC) svoltasi a Sao Luìs Do Maranhao in Brasile.

Così come nel 2017 ad Hanoi, nel 2018 a Damasco, nel 2019 a Belgrado e Caracas, in occasione di due direttivi mondiali del WPC, di due missioni di pace e della conferenza in ricordo dei 20 anni dal bombardamento sulla Jugoslavia.

Hanoi, Belgrado, Damasco, Caracas, quattro tra le capitali di stati sovrani aggrediti nell’arco di circa 60 anni dalla protervia dell’imperialismo, popoli indomiti che hanno resistito e resistono alle immani sofferenze provocate loro, per il solo fatto di voler essere liberi e di voler gestire autonomamente le proprie risorse, senza farsi rapinare.

Per gli Stati Uniti e l’Unione Europea sono “cattivi esempi”, come tutti i popoli che abbiano la volontà di autodeterminarsi.

Il COSI nasce nel 1971 e da 47 anni fa parte del direttivo del WPC, nasce dalla lotta del movimento operaio venezuelano e si chiamava “Comitè Obrero (operaio) de solidaridad International, si sente erede della lotta del popolo venezuelano che 200 anni fa, con Simon Bolivar, si mise alla testa del movimento di liberazione per costruire quella “Patria Grande”, costituita dall’integrazione della parte sud del continente , che nell’ intuizione del “Libertador” doveva essere un argine, per difendere il Latino America da quello che sarebbe poi diventato il gigante del nord. Da sempre il COSI sviluppa la sua azione in due direzioni: quella della solidarietà internazionale, che vede i compagni venezuelani schierati per un mondo multipolare e in sostegno, ad esempio, alla Jugoslavia, alla Libia, alla Siria, al’Iran, alla Corea del Nord. ovunque ci sia un popolo aggredito dall’imperialismo. La seconda direzione è quella interna: la difesa ad oltranza della pace in Venezuela che deve necessariamente passare dalla difesa della sua sovranità e della sua indipendenza. Continua a leggere