DAL COMITATO CONTRO LA GUERRA MILANO REPORT DELLA RIUNIONE DEL 26 SETTEMBRE 2012

Il Comitato contro la Guerra Milano si è riunito per fare il bilancio del lavoro svolto. Il ventagliio di adesioni raccolte dice che quella filosofia “ferma e aperta” ispiratrice delle azioni fin qui compiute e di quelle future non lascerà spazio ad ambiguità.
La valutazione condivisa unanimemente è positiva per la partecipazione che, nonostante le difficoltà, si è espressa nella piazza. Il Comitato ha visto con piacere la partecipazione di Massimo Gatti così come quella di Vittorio Agnoletto.
Ha stabilito di partecipare alla riunione nazionale contro la guerra alla Siria che si terrà a Roma, domenica 30 settembre. Ha inoltre deciso di proseguire con il suo lavoro volto all’aggregazione larga di forze che si battano affinché l’Italia non contribuisca alla guerra di aggressione contro la Siria.
Il Comitato non può non manifestare la sua contrarietà verso le sterili polemiche in cui taluno si è esercitato. Trattare le questioni mediorientali può non essere semplicissimo per la complessità che le caratterizza, è questo uno dei motivi che ha indotto il Comitato ad avere un comportamento realmente distaccato. Si deve sapere che si è presa buona nota di quanto si fa “girare in rete”. E questo non ha generato nessun dibattito interno. La scelta condivisa è quella di ignorare la pochezza degli argomenti usati per operare quelli che “eufemisticamente” potremmo definire “distinguo”.
La calma è la virtù dei forti, per tenere duro occorrerà la forza necessaria. Anche per l’orientamento che ha connaturato la sua azione, il dibattito che ha stimolato anche in province lontane, abbiamo avuto un messaggio che del Comitato diceva così: “Forse è ancora poco se lo si considera, certamente è molto se lo si paragona”.
Salutiamo con vero piacere coloro che hanno voluto manifestare la loro adesione personale, così come le numerose associazioni e soggetti organizzati che hanno voluto segnalarla.
Si è scelto di inserire l’articolo 11 della Costituzione Italiana, che ha radici nella Resistenza, per varie ragioni… Si rende noto che rimarrà lo spartiacque discriminante per le finalità internazionaliste del Comitato contro la Guerra Milano.
Forse è anche per questo che l’orientamento è stato condiviso largamente. Lo spartiacque rimarrà intoccato anche per l’avvenire. Intellegenti pauca.

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