DAL COMITATO CONTRO LA GUERRA MILANO DOPO RIUNIONE DEL 3 OTTOBRE 2012

Ieri mattina” scontri anche ad Aleppo, dove tre autobombe sono esplose nel centro della città provocando “decine di morti e feriti”. Il bilancio è di almeno 48 morti e di un centinaio di feriti. Secondo quanto riferito da testimoni, le vetture sono esplose nella famosa piazza Saadallah Al-Jabiri, dove si trovano gli uffici governativi. La maggior parte delle vittime sono militari.” Nella stessa giornata “5 persone sono morte e 13 sono rimaste ferite dall’esplosione di un proiettile di mortaio caduto in territorio turco lungo la frontiera con la Siria, nel villaggio di Akcakale. Morte due donne e le tre figlie di una delle due, tra cui una bambina di sei anni. Negli ultimi giorni Akcakale è stato spesso colpito da proiettili vaganti.”
Il Comitato contro la Guerra Milano, di fronte alle notizie di cui si è discusso nella riunione di ieri sera, vede con preoccupazione il comunicato di solidarietà della NATO verso la Turchia e ritiene, così come gli stessi mass media riportano(Repubblica, TG Rai News 24), che sarebbe a dir poco paradossale addebitare alla Siria la volontà di attaccare il potente vicino turco. Non si riuscirebbe a capire come la Siria possa trarre vantaggio da un’entrata in guerra della Turchia. Non è un caso che il governo siriano ha già dichiarato di voler indagare sull’episodio, che ha già causato la reazione turca attraverso bombardamenti che hanno colpito obiettivi siriani presso il confine.
Il Comitato contro la Guerra Milano ritiene questi fatti come parte di un possibile preludio di guerra aperta, attraverso l’internazionalizzazione di un conflitto che è già internazionalizzato all’interno dei confini siriani; è ben noto che combattenti, mercenari e non, così come uomini legati al governo italiano, siano già sul terreno siriano a guerreggiare contro le truppe di Damasco.
L’episodio del Golfo del Tonchino che servì da innesco per la guerra al Vietnam è ancora ben presente nella memoria; è molto verosimile che questa provocazione (che avviene attraverso un colpo di mortaio) sia stata opera degli uomini delle stesse organizzazioni che hanno fatto esplodere le bombe nel centro di Aleppo, dove si trovano gli uffici governativi.
Nella riunione di ieri sera il Comitato contro la Guerra Milano ha deciso che alla prossima assemblea nazionale dei promotori dell’Appello “Giù le mani dalla Siria!” proporrà una data, ancora da convenire, in cui ci si mobiliti contro la guerra alla Siria nelle diverse città italiane.
Nel frattempo occorre tenere ben presente che il livello di allarme si è elevato. È bene dunque avere chiaro che, visti i venti di guerra, potrebbe occorrere una risposta immediata al possibile conflitto aperto che la NATO e i suoi amici – il governo italiano incluso – vogliono far scoppiare; inquietanti a questo riguardo le parole del “Professor Monti”, che senza mezzi termini ha voluto rassicurare circa la possibilità che l’Italia non si tirerebbe indietro laddove occorresse…
Nelle stesse ore oltre a notizie di venti di guerra giunge la notizia che la Corte dei Conti valuta le “manovre finanziarie” del “Professor Monti” manovre che portano recessione e miseria per il Paese.
Suggeriamo a tutte le realtà promotrici dell’Appello “Giù le mani dalla Siria!” di riunirsi frequentemente per tenersi pronti.
Oggi più che mai tenersi pronti è cosa saggia ricordando che la politica estera dell’Italia è strettamente connessa alla sua politica interna, tesa a piegare i lavoratori e a generare miseria.

Annunci