Siria: i primi sei mesi (marzo – settembre 2011). Notizie omesse. Falsità svelate

Siria. i primi sei mesi (marzo – settembre 2011). Notizie omesse. falsità svelate

di Pierangela Zanzottera

Da tempo la natura armata dell’opposizione siriana è nota a tutti, anche se qualcuno (o forse tanti) si ostinano a parlare di “manifestanti a mani nude repressi dal regime”. Ma soprattutto, quel che si continua a ripetere, è che “nei primi mesi, fino a ottobre, la rivolta era assolutamente pacifica”. Questa rassegna di notizie omesse dimostra che fin dall’inizio fra le fila dei rivoltosi ci sono stati gruppi armati. Questo ha scatenato la guerra.

24/2: La pagina Facebook a sostegno della “rivoluzione” siriana (Syrian Revolution 2011), aperta a fine gennaio e fomentatrice di odio verso il governo, scrive “il nostro appuntamento è il 15 marzo”.

25/2: La pagina arriva a 25mila fan in un giorno. (AFP)

8/3: In Italia arriva la notizia, diffusa dalla libanese Samir Kassir Foundation, di un arresto a fine febbraio di alcuni bambini di Daraa. Voci sostengono, senza tuttavia riportare alcuna prova fotografica, che le autorità hanno strappato loro le unghie e violentato alcuni. La notizia si susseguirà su molti siti e media, senza mai arrivare a un’unica versione “ufficiale” (di volta in volta, infatti, variano ora il numero dei giovani ora 10 ora 18 ora 25, e le loro età, talvolta tra i 9 e i 10 anni, talaltra tra i 10 e i 14 fino ad arrivare tra i 13 e i 16 anni).

17-18/3: Primi giorni di manifestazioni a Daraa a chiusura dei quali si segnalano 7 morti tra le forze dell’ordine e 4 tra i manifestanti. Sui nostri media non si parlerà dei primi 7 morti, ma lo racconta una fonte israeliana: http: //www.israelnationalnews.com/News/News.aspx/143026#.UKlBx-MSUqA

18/3: Manifestazioni a Daraa con danni a edifici pubblici e privati.

19/3: Secondo fonti all’interno del canale Orient Tv con sede a Dubai un certo numero di redattori e capi dipartimento hanno presentato le proprie dimissioni lamentando la mala gestione del canale e invitando il responsabile, Ghassan Abboud, a scusarsi con il popolo siriano per la campagna di parte e non professionali sulla Siria. – Formazione di una commissione di inchiesta sui fatti di Daraa.

23/3: Il governo siriano dichiara di possedere prove del coinvolgimento giordano nell’incitamento alla sovversione e alla distruzione di proprietà pubbliche a Daraa. – Un gruppo armato attacca alcuni medici su un’ambulanza a Daraa: ucciso un medico e un paramedico.

24/3: al-Arabiya annuncia l’incendio al palazzo di giustizia di Daraa ore prima che accada! -Manifestazioni contro campagna mediatica http://www.youtube.com/watch?v=GA26i9P-vm0 (uccisione medico, ritrovamenti armi e denaro, sms da israele per invitare alle manifestazioni).

27/3: Trovato ucciso a Latakia quello che viene descritto come uno dei capi della sedizione e di finanzieri ed è di nazionalità giordana ed era stato trovato nella sua borsa una grande quantità di dollari, banconote siriane e pistola e due Adoaat granate. – Circolano voci – false – che l’acqua di Mazzeh (Damasco) sia avvelenata; segnalati movimenti sospetti nel quartiere e un gruppo armato nelle campagne di Lattakia che spara contro cittadini. – 300 arresti a Lattakia, molti non siriani ma libanesi, iracheni, giordani, uno statunitense. – 10 tra agenti e cittadini uccisi a Lattakia da elementi armati.

28/3: A Daraa si sono formati comitati popolari per la protezione della popolazione e si è dato il via a una raccolta fondi per il restauro degli edifici bruciati. Avviato anche, da parte degli anziani, il lavoro di riconciliazione. – Confiscate 7 barche cariche di armi arrivate dal Libano. – Bashar al-Assad ha ricevuto le chiamate dei rappresentanti di Kuwait, Bahrain, Iraq e Qatar che hanno espresso la loro solidarietà e vicinanza alla Siria di fronte alla congiura. – Manifestanti egiziani (tra organizzatori della primavera in Egitto) arrestati in Siria: http://www.youtube.com/watch?v=ODzX0EjPMW0&feature=player_embedded

[continua…]

Annunci