Comunicato del Partito Comunista Siriano sul Presidio dell’8 giugno al Consolato U.S.A.

Cari compagni e compagne, amici ed amiche

Vorremo iniziare questo nostro messaggio inviandovi  il saluto del partito comunista siriano, insieme ai saluti dell’eroico popolo siriano, che affronta i più difficili intrighi dell’imperialismo e della reazione.

I fatti , per come stanno andando in Siria, confermano, e riconfermano quanto era stato annunciato dal Partito comunista siriano, che la resistenza non è solo un dovere, ma  è possibile. Il fattore principale di questa fermezza sono le masse del popolo siriano radicate nel patriottismo, e sono disposti a sacrificare le cose più preziose in  difesa dell’indipendenza nazionale. e questo lo dimostrano i fatti della storia della Siria contemporanea,  riconosciuti oggi con il sangue dei martiri dei figli di operai e contadini e giovani lavoratori della città  e della campagna,  che si sono immolati sull’altare  della sovranità e la  dignità  patriottica.

Inoltre, ci sono fattori variabili internazionali che hanno contribuito al rafforzamento della fermezza nazionale siriana,  in prima linea la solidarietà  di tutti i liberi  nel mondo arabo e nel mondo intero schierati con  il popolo siriano di fronte alle aggressioni e contro quelle forze oscurantiste dell’ imperialismo  il sionismo ed i reazionari.

La vostra manifestazione oggi a Milano ne è l’esempio di questa vera solidarietà e noi ne siamo fieri.

La crescente aggressione contro la Siria, si è manifestata con gli attacchi militari di Israele sionista e le decisioni adottate dalla UE sulla  fornitura vergognosa di armi alle bande armate all’interno del paese, con la continua espansione delle sanzioni ingiuste, politiche ed economiche adottate da questa unione imperialista contro la Siria con la benedizione e l’istigazione dell’imperialismo USA, il principale nemico contro la libertà  dei popoli. E anche dei regimi che girano nell’orbita imperialista, da Doha ad Ankara,che assumono misure indescrivibili e inaccettabili secondo gli standard del diritto internazionale, quali la partecipazione diretta all’ aggressione, il  finanziamento, la fornitura di armi e il supporto multi-nazionale ai diversi movimenti armati di natura terroristica.

Compagni e amici

L’economia siriana ha subito gravi perdite a seguito di atti di sabotaggio effettuati dalle forze dell’insurrezione armata. Hanno saccheggiato e distrutto gli impianti produttivi, che si sono trovati temporaneamente sotto il controllo di queste forze, sono stati manomessi i suoi beni, trafugati e venduti all’esterno del paese, specialmente in Turchia, e la stessa sorte è toccata a  parte importante delle scorte di grano e altre colture agricole. Sono state oggetto di vandalismo diverse installazioni petrolifere, il taglio di oleodotti e gasdotti. Tutto questo ha portato a difficoltà  nella fornitura di beni di prima necessità  alla popolazione. Ora che le forze ostili, disperate per l’insuccesso dei loro piani, di far cadere il sistema nazionale del paese, cominciano a produrre  tutti i loro sforzi per dissanguare la siria allungando la durata della crisi, essendo  la Siria un ostacolo di fronte al piano schavizzante denominato «Grande Nuovo Medio Oriente », che  non è altro che un tentativo di fare il ‘Grande Sion’ in base al quale deve avvenire la riduzione in schiavitù e lo sfruttamento di tutti i popoli della regione da parte dell’imperialismo statunitense, il sionismo internazionale in accordo con le forze reazionarie  arabe, regionali e locali.

Compagni e amici ..

Gli sviluppi positivi che hanno avuto luogo, affrontando i ricorrenti attacchi effettuati dalle forze della ribellione armata, e le conquiste significative realizzate delle forze armate arabe siriane nel frenare le bande armate, riducendo la loro influenza, hanno svolto e svolgono un ruolo chiave per aprire  le prospettive per la risoluzione della crisi, su base nazionale, vale a dire, attraverso il mantenimento della  Siria coma paese inespugnabile e sovrano, respingendo valorosamente i dettami dell’imperialismo e del sionismo, affrontando ogni tentativo di ostacolare il successo della battaglia.

I progressi compiuti nel consolidare la fermezza delle forze nazionaliste siriane respingendo gli attacchi ostili, hanno costretto i ribelli armati a cambiare tattica e accettare la ripresa del processo che ha avuto inizio alla Conferenza di Ginevra, malgrado il sostegno del Partito comunista siriano per l’approvazione da parte del governo siriano a partecipare a questa conferenza, dobbiamo richiamare allo stesso tempo per la massima vigilanza alle manovre dell’imperialismo. L’imperialismo americano, il sionismo e Israele sono i nemici principali dei popoli arabi in generale e del popolo siriano e dell’indipendenza nazionale della Siria in particolare.

La condizione necessaria e indispensabile per l’inizio di una soluzione alla crisi siriana bisogna che le forze  ribelli cessino tutte le operazioni militari e terroristiche e in modo parallelo  fermare gli approvvigionamenti e gli aiuti ai gruppi armati e terroristici. Senza realizzare  questo è impossibile andare a risolvere le fasi della crisi politica, in modo coerente con l’interesse nazionale e l’aspirazione del popolo di vivere dignitosamente in un paese libero.

Infine, la solidarietà internazionalista, è un importante contributo molto apprezzato dal nostro partito e dalla nostra gente. Anche perchè non è insolito che i compagni comunisti e le forze progressiste italiane prendano una posizione cosi chiara, e noi non dimentichiamo la solidarietà italiana con le lotte dell’ eroico popolo palestinese.

Viva l’internazionalismo proletario

La Siria non si inginocchierà!!

Insieme vinceremo

Il Partito Comunista siriano

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