Per un “giornalismo solidale, di resistenza e di lotta”

da Marx 21:

Pubblichiamo la traduzione di un intervento del compagno José Reinaldo Carvalho, responsabile del portale Vermelho (scritto nell’agosto 2012 per un seminario sulla questione palestinese, ma quanto mai attuale) riguardante la costante attività di disinformazione della maggior parte dei media e la necessità di costruire una rete internazionale di informazione alternativa, solidale e partecipata.
Riteniamo quanto mai attuale il contributo del compagno Carvalho alla luce dell’intensificazione della campagna mediatica contro la Siria, volta a preparare il terreno a una possibile aggressione militare che rischia di distruggere un altro dei paesi laici e progressisti del mondo arabo e di provocare una imprevedibile reazione a catena.
La storica attenzione che i comunisti hanno sempre dedicato ai temi della comunicazione (anche come strumento di organizzazione della lotta) deve oggi trovare nuova linfa e nuovi strumenti che ci consentano di porci all’altezza dello scontro politico e ideologico in atto. In questo quadro la proposta contenuta nell’intervento può essere un utile punto di avvio per un’azione che vada in tal senso, a partire dalla costruzione di momenti di dibattito e di primi strumenti di coordinamento. In Italia l’impostazione berlusconiana e conformista della gran parte dei media, Rai compresa, e i suoi effetti devastanti e normalizzatori sul senso comune rendono questo compito quanto mai necessario e urgente.

a cura di Milena Fiore e Alex Höbel

LA GUERRA MEDIATICA DELL’IMPERIALISMO E DEL SIONISMO
di José Reinaldo Carvalho

Il comportamento dei media privati, controllati dall’imperialismo statunitense e dal sionismo israeliano sugli accadimenti in Medio Oriente e sulla questione palestinese in particolare, fa parte di ciò che si potrebbe chiamare la “guerra dei media”.

[continua]

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