Con l’Ucraina antifascista

Secondo l’Alto Commissariato delle Nazione Unite per i Rifugiati (UNHCR), superano il milione le persone che hanno abbandonato la propria casa a causa del conflitto nell’Ucraina orientale.
Di queste, 260mila persone sono sfollati; delle 814 mila che hanno trovato rifugio in Russia, 121mila hanno richiesto lo status di rifugiato.
Gli ucraini che hanno chiesto lo status di rifugiato nei paesi UE sono 4106 (il dato è aggiornato a fine luglio), di cui 1082 in Polonia, 556 in Germania e 500 in Svezia.
Riferendosi ai dati delle autorità di Kiev, l’UNHCR comunica che le zone coinvolte nel conflitto riguardano circa 2milioni 200mila abitanti.
Il 1 settembre, alla riapertura delle scuole, i 60mila bambini ucraini che hanno trovato rifugio in Russia hanno iniziato l’anno scolastico presso le scuole russe, lo stesso vale per i bambini di età prescolare accolti dagli asili delle Federazione Russa.
L’accesso all’istruzione dei profughi ucraini è garantito anche dalla Bielorussia, dove sono state praticamente azzerate le procedure burocratiche per i bambini e ragazzi provenienti dall’Ucraina, ai quali viene fornito materiale didattico, alimenti, alloggio e servizi di trasporto. A fronte dell’aumento del numero dei rifugiati, il 30 agosto il presidente Lukashenko ha infatti firmato il decreto “Sul soggiorno dei cittadini ucraini nella Repubblica Belarus” che tra le altre misure adottate, riduce anche i tempi di rilascio dei documenti necessari a svolgere attività lavorative (2 giorni) e ne annulla i costi.

dalle agenzie itar tass e belta

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