“Militari italiani per l’Ucraina”. Ma a qualcuno interessa impedire la Terza Guerra Mondiale?

Non è dei soliti sfessati “pacifisti” l’appello di qualche giorni fa.  A firmarlo il top degli analisti finanziari che, senza tanti peli sulla lingua,  annunciano (auspicano?) l’imminenza di una guerra mondiale. Se volete leggere l’appello potete farlo qui ma il perché la guerra sia rimasta l’unica “soluzione” per il capitale potete leggerlo qui (i più frettolosi, possono dare una occhiata a questo video)..

Ma occupiamoci dell’Ucraina.

È di pochi minuti fa l’annuncio dell’invio di militari italiani  (qualche centinaio di truppe d’assalto) per partecipare all’esercitazione “Steadfast Javelin” una esercitazione, -cominciata martedì tra Polonia, Germania e paesi baltici e che vedrà il coinvolgimento dell’Ucraina – che come informa il Comando Nato, servirà per “dimostrare l’impegno della Nato all’obiettivo fondamentale di salvaguardare la libertà e la sicurezza dei suoi membri e partner». Certo, per ora si tratta di una “esercitazione” (fino a ieri doveva coinvolgere soli militari USA, da oggi anche quelli di paesi “alleati”), ma, la vera guerra potrebbe cominciare venerdì prossimo con il summit, nel Galles, dei capi di Stato e di governo della Nato.

 Del resto con l’esercito ucraino che si sta spappolando sotto la reazione degli indipendentisti del Donbass (una rotta che Kiev non riesce a fermare neanche con le fucilazioni dei soldati renitenti effettuate dai fascisti del  battaglione Azov, tanto cari a “Repubblica”) e con una rivolta contro il governo che comincia a serpeggiare a Kiev, cosa c’è di meglio del coinvolgimento dei paesi della NATO? Tanto aerei NATO di Polonia e Romania stanno già combattendo in Ucraina. Veramente, in Kossovo, Libia, Siria… il copione era inverso. Lì bisognava appoggiare i “ribelli”, qui schiacciarli per sostenere un governo golpista e arcicorrotto. Ma lo scopo è sempre lo stesso accaparrarsi nuovi “mercati”, materie prime e, sopratutto, mettere la Russia con le spalle al muro. La quale, almeno stavolta, non ci sta. E alle farneticanti dichiarazioni dei satrapi di Kiev che già evocano una “grande guerra” contro la Russia, Putin rompe gli indugi (che, ad esempio lo avevano spinto a non riconoscere le neonate “repubbliche” del Donbas) e dichiara “Non si scherza con una potenza nucleare”.

Così comincia una guerra mondiale? Si, così comincia una guerra mondiale.

Francesco Santoianni

www.francescosantoianni.it

P.S. Avviso per i Napoletani. Domenica 7 settembre alle 11 davanti l’ingresso della Metropolitana di via Toledo, ci sarà un presidio contro la guerra in Ucraina indetto dalle Lavoratrici antifasciste ucraine. Vediamoci lì.

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