Consiglio Mondiale della Pace, Sao Luis (Brasile), 17 – 19 novembre 2016

Si è svolto a Sao Luis do Maranhao, in Brasile, il Consiglio Mondiale della Pace; di seguito l’intervento di Marcello Gentile, delegato per l’Italia dal Forum contro la Guerra e dal Comitato Contro la Guerra Milano.

“Non ci sono dubbi che, nei piani degli USA e della NATO, l’Italia occupi un ruolo decisivo per le guerre in Medio Oriente e in nord Africa, e un ruolo importante come base logistica per tutte le guerre che servono a mantenere l’egemonia globale degli Stati Uniti.

Le forze armate italiane sono schierate in Kosovo, Afghanistan, Iraq, Libia, Siria, lo saranno anche nel Baltico, per continuare le provocazioni contro la Russia.
In qualsiasi luogo si metta in moto la macchina da guerra della NATO, l’Italia, per raccogliere gli avanzi della rapina mondiale, risponde sempre “presente”.

Nel nostro paese ci sono più di 30.000 militari e funzionari che dipendono dal dipartimento della difesa USA.

In Sicilia c’è parte del MOUS (Mobile User Objective System): è un sistema di telecomunicazioni satellitari della Marina degli Stati Uniti che sarà utilizzato per coordinare tutti i sistemi militari degli USA ubicati nel mondo, in special modo i Droni.

In Sardegna ci sono tra i più grandi poligoni militari al mondo (Quirra e Capo Teulada) dove la NATO sperimenta tutte le nuove armi.
È quasi ovvio dirvi che le zone interessate sono piene di sostanze tossiche che causano tumori e malformazioni ad uomini ed animali.

A breve arriveranno i primi 2 di 90 caccia F-35 predisposti ad accogliere le nuove bombe nucleari B61-12 che il Pentagono dispiegherà contro la Russia sul nostro territorio nazionale, assieme alla sollecitazione per l’aeronautica militare italiana di partecipare a missioni di attacco non convenzionale con armi nucleari statunitensi.

La NATO è il braccio armato dell’imperialismo statunitense e suo strumento di dominio in Europa.
Quello che è successo in Ucraina è la dimostrazione di questo dominio e delle contraddizioni inter imperialiste.

Per esempio, negli ultimi 2 anni, il settore agroalimentare italiano ha perso 7,5 miliardi di Euro a causa delle sanzioni contro la Russia.

La crisi economica, che sta impoverendo le classi popolari e una buona parte delle classi medie, e il fenomeno dell’immigrazione, fortemente manipolato dai mass-media, stanno alimentando la guerra tra poveri. Ciò sta favorendo la pericolosa avanzata delle forze imperialiste che si ispirano al fascismo.
Tutti i giorni, questa miscela formata dalla crisi, dall’immigrazione e dall’apparato massmediatico mettono in secondo piano i temi della pace e della guerra togliendo forza al movimento antimperialista.

Non sono le uniche ragioni del riflusso del movimento antimperialista italiano (che nel passato è stato molto forte). Abbiamo difficoltà economiche, di organizzazione e abbiamo una buona parte della sinistra italiana che io definisco “0,01 light”, senza grasso, senza popolo, senza niente.
Compagni, voi lo sapete, ci manca un forte, popolare e vero Partito Comunista…  prima o poi lo ricostruiremo.

Comunque, il Forum Contro la Guerra, che rappresento, e il Comitato contro la Guerra Milano, dove agisco localmente, sono un punto di riferimento riconosciuto e quasi unico per la lotta contro la guerra in Siria ed Ucraina, in linea con le posizioni del Comitato Mondiale per la Pace.

Nel 2013 abbiamo promosso un’iniziativa contro la guerra in Siria, circa 20/25 Siriani della cosiddetta opposizione moderata, quella pagata da Qatar, Arabia Saudita e Turchia, accarezzata e addestrata dagli Stati Uniti, hanno provato ad aggredirci: sono stati respinti.

Nell’ultimo anno e mezzo, abbiamo promosso sul tema dell’antimperialismo, due grandi iniziative (per un totale di circa 800 persone), nel salone della Camera del Lavoro della città metropolitana di Milano.
Lo stesso luogo dove, nel 2005 venne il Presidente Comandante Hugo Chávez Frias.

Il Forum Contro la Guerra è anche promotore e organizzatore, assieme ad altri, di una petizione nazionale per l’uscita dell’Italia dalla NATO. Fino ad ora sono state raccolte circa 25.000 firme. Allo stesso tempo si è fatta un’azione istituzionale, perché è stato presentato al Senato un progetto di legge per uscire dalla NATO. Lo stesso si sta facendo per le bombe nucleari statunitensi in Italia.

Paradossalmente è molto difficile. La maggioranza delle persone pensa che se non è mai scoppiata una guerra nucleare durante la guerra fredda, perché mai dovrebbe scoppiare adesso.

C’è la necessità di formazione, analisi, cultura della Pace e della solidarietà tra i popoli.
Mai come adesso, il poderoso sviluppo della Cina e il riavvicinamento con la Russia, pone in discussione il domino USA, i quali non hanno nessuna intenzione di cederlo. È una fase molto pericolosa.

Noi siamo per un mondo multipolare e mi auguro che, con altri movimenti molto interessanti in Italia come No MUOS, Gettiamo le basi, Disarmiamoli, si possa ricostruire un movimento di massa antimperialista.

Un ringraziamento a Cebrapaz, al Consiglio Mondiale della Pace e ai compagni che hanno organizzato questa assemblea a Sao Luis.
Grazie e fuori dalla NATO e fuori Temer.”

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