La riunione regionale europea del WPC (Consiglio Mondiale della Pace) si è tenuta con successo a Londra dal 26 al 27 maggio

london1L’incontro regionale del WPC in Europa si è svolto con successo a Londra, il 26 e il 27 maggio 2018. L’incontro è stato ospitato dall’Assemblea britannica per la pace (BPA) dopo oltre 30 anni dall’ultima occasione. Il Meeting ha avuto luogo in una sede significativa, la Marx Memorial Library, a 200 anni dalla nascita di Karl Marx, le cui opere continuano a ispirare milioni di persone nel mondo.

L’incontro è stato presieduto dal Coordinatore regionale CPPC Portogallo (Felipe Ferreira) e dall’Assemblea britannica per la pace (Liz Payne), mentre era presente anche il segretario esecutivo WPC Iraklis Tsavdaridis. I movimenti di pace dalla Gran Bretagna, dal Portogallo, dalla Grecia, da Cipro, dalla Turchia, dalla Spagna, dall’Italia, dal Belgio, dalla Repubblica Ceca, dalla Serbia, dalla Germania, dall’Irlanda, dalla Svizzera e dagli ospiti dei movimenti di pace degli Stati Uniti e dell’Iran, hanno discusso della crescente aggressività dell’imperialismo in tutto il mondo, si sono scambiati punti di vista ed esperienze sulla lotta in ogni paese e si sono coordinati. L’incontro regionale del WPC ha ribadito il suo impegno a lottare contro la NATO per il suo scioglimento e a lottare in ogni stato membro per disimpegnarsi da essa, contro i piani e le azioni imperialiste dell’UE attraverso la PESCO,i gruppi di battaglia e l’esercito dell’UE ,ad esprimere serie preoccupazioni riguardo l’escalation delle minacce e degli interventi imperialisti in Medio Oriente che aumentano i pericoli di una guerra generalizzata di dimensioni globali. L’Assemblea ha approvato risoluzioni sulla situazione dell’ Iran , di Cipro e un appello regionale in vista del vertice NATO a Bruxelles.

La discussione del WPC in Europa si è sviluppata sulla base del piano d’azione globale del WPC, sulle attività anti-NATO che si terranno il 6 e 7 luglio a Bruxelles in collaborazione con INTAL Belgio e nel quadro della campagna WPC “Yes to Peace – No to NATO” (“SI alla pace – NO alla NATO “). Inoltre il WPC  ha espresso il proprio sostegno allo svolgimento della Conferenza internazionale contro le basi militari straniere degli Stati Uniti e della NATO che si terrà a Dublino / Irlanda il 16-18 novembre 2018.

Appello Sì alla pace!
No alla NATO!
No al vertice di Bruxelles della NATO 2018

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Facciamo appello a tutte le organizzazioni e ai militanti in Europa che difendono la causa della Pace, per promuovere azioni contro la NATO e il suo vertice che si terrà a Bruxelles, per la dissoluzione di questo blocco politico-militare e in favore della lotta di ogni popolo all’interno di ogni stato membro della NATO per il ritiro da questa organizzazione militare. Sappiamo che la NATO esiste ormai da quasi 70 anni e che durante questo intero periodo ha continuato ad aumentare i suoi membri, espandendo la sua sfera di influenza, la sua aggressività e le sue pretese contro i popoli. Sappiamo che la NATO ha continuato a esistere, senza  interruzioni del suo ruolo, attraverso i cambiamenti dei governi in tutti i suoi stati membri, compresi gli Stati Uniti. Sappiamo che è importante concentrarsi sull’aumento della pressione e dell’attenzione pubblica nei confronti della NATO e della sua natura imperialista, invece di concentrarsi su un particolare leader. Riaffermando e portando avanti la campagna del WPC “Yes to Peace! No to NATO! “, mettendo i governi dei paesi membri della NATO di fronte alle loro responsabilità, facciamo appello alla mobilitazione e alle iniziative in ogni paese, sostenendo:

  • No all’aumento delle spese militari per la guerra, Si alla redistribuzione della ricchezza per il progresso sociale e per la Pace:
  • Ritiro di tutte le forze della NATO coinvolte nell’aggressione e nell’occupazione militare;
  • La fine del ricatto, della destabilizzazione e della guerra imperialista di aggressione contro Stati e popoli sovrani;
  • Supporto ai rifugiati e alle altre vittime di guerre che la NATO, gli USA e l’UE promuovono e perseguono;
  • Chiusura delle basi militari in territorio straniero e smantellamento dei sistemi anti-missile USA e NATO;
  • Abolizione delle armi nucleari, delle altre armi di distruzione di massa e disarmo generale;
  • Opposizione all’ulteriore allargamento della NATO, in particolare nei paesi nordici, nei Balcani, nell’Europa orientale e a Cipro;
  • Scioglimento della NATO;
  • Rispetto dei principi della carta fondativa delle Nazioni Unite per la sovranità e l’uguaglianza dei popoli e degli stati.

Sì alla pace! No alla NATO!

Risoluzione per Cipro
PACE  E GIUSTIZIA PER CIPRO

La riunione regionale del Word Peace Council che si è tenuta a Londra il 26 maggio 2018 ha discusso, oltre alle altre questioni cruciali che minano la pace in Europa e nel mondo, anche gli sviluppi riguardanti la situazione di Cipro. I movimenti europei di pace del WPC riconoscono la regione del Mediterraneo orientale come una delle aree più appetibili per gli imperialisti perché qui coesistono le vie di trasporto e le stazioni di transizione per gas e petrolio. La Turchia considera importante Cipro per i suoi interessi. La NATO ha Cipro nei suoi piani. Dobbiamo tenerlo in mente.

Noi, le forze che amano la pace in Europa, condanniamo l’ occupazione illegale del 37% di Cipro in corso da 44 anni da parte della Turchia. Denunciamo la divisione di Cipro e affermiamo chiaramente che per noi la divisione permanente dell’isola è una catastrofe. Non smetteremo di esprimere in tutti i modi possibili la nostra solidarietà al Consiglio di pace di Cipro e alla lotta antimperialista del popolo di Cipro, sia greco-ciprioti che turco-ciprioti, contro l’occupazione per arrivare ad una soluzione giusta e praticabile, al fine di riunire il Paese e il popolo di Cipro affinché torni ad essere il padrone assoluto della propria terra e della propria ricchezza. Sottolineiamo che l’unico modo per risolvere la questione di Cipro è attraverso un processo pacifico. I negoziati bilaterali tra ciprioti devono essere pienamente rispettati da tutti e lasciati procedere senza interferenze esterne nel pieno rispetto del diritto internazionale e delle risoluzioni ONU per Cipro. I Movimenti europei per la pace del WPC sono solidali con il popolo di Cipro che lotta per un Paese e un popolo riuniti in una Federazione bi-zonale e bicomunitaria con una sola sovranità, cittadinanza unica e una singola rappresentanza internazionale e con uguaglianza politica. Sosteniamo una soluzione che può essere raggiunta al di fuori delle scadenze soffocanti e libera da custodi e garanti, una soluzione che libererà Cipro da tutti gli eserciti e basi militari. Sosteniamo la lotta del Consiglio di pace di Cipro per lo smantellamento delle basi britanniche a Cipro e contro il loro uso nelle operazioni militari contro i popoli della regione. Chiediamo a tutti i combattenti per la pace di sostenere il Consiglio di pace di Cipro e partecipare alla marcia per la pace che sarà organizzata il 10 giugno 2018, nella base britannica di Akrotiri con lo slogan «Stiamo marciando sulla via della pace».

Per la pace
No alla guerra contro l’Iran

L’incontro delle organizzazioni dei membri europei del WPC, tenutosi a Londra il 26 maggio 2018, ha denunciato la pericolosità creata in Medio Oriente in seguito all’annuncio irresponsabile del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, del ritiro unilaterale dell’amministrazione statunitense dall’ accordo sul nucleare con l’Iran. In linea con una recente dichiarazione del WPC del 7 maggio riguardante la possibilità di una nuova guerra in Medio Oriente che coinvolga l’Iran, l’incontro delle organizzazioni membre europee  ha espresso la sua profonda preoccupazione per le conseguenze delle azioni e delle dichiarazioni dell’amministrazione statunitense concernente l’accordo sul piano d’azione globale congiunto (JCPoA) con l’Iran. Siamo preoccupati che durante gli ultimi due mesi l’esercito israeliano abbia, illegalmente, impunemente e in violazione della Carta delle Nazioni Unite, attaccato obiettivi all’interno della Siria.

Vi è una preoccupazione fondata sul fatto che se l’attuale ondata di eventi non venisse immediatamente arrestata, ci sarebbe il pericolo reale ed enorme di una nuova guerra disastrosa, con conseguenze imprevedibili per la pace e la stabilità della regione.

Lunedì 21 maggio, il Segretario di Stato americano, Mike Pompeo, ha annunciato l’intenzione dell’amministrazione statunitense di applicare più ampie e incisive sanzioni contro l’Iran – la cui portata sarebbe, nelle sue parole, “senza precedenti nella storia”. Tutti i segnali ci dicono che gli Stati Uniti – incoraggiati e sostenuti dai loro alleati chiave in Medio Oriente, Israele e Arabia Saudita, con quest’ultimo che sembra essere il finanziatore di questa avventura molto pericolosa – sono decisi a compiere passi verso il “cambio di regime” in Iran.

Nella nostra valutazione, questi passi e questo obiettivo finale sono illegali e completamente contrari alla Carta delle Nazioni Unite e al diritto internazionale. Data questa situazione, l’incontro delle organizzazioni dei membri europei del WPC rifà suo l’appello del WPC alle forze di pace a livello internazionale per la campagna per la pace in Medio Oriente con l’obiettivo di arrestare immediatamente la spinta USA / Israele / Arabia Saudita verso una nuova guerra nella regione. Riaffermiamo il nostro sostegno alla lotta per la pace e il progresso in Medio Oriente.

Riaffermiamo che qualsiasi guerra all’Iran minerà la lotta del popolo iraniano per la pace, la sovranità, i diritti delle persone, i diritti democratici e la giustizia sociale.

Il futuro dell’Iran e del suo sistema politico è una questione che spetta solo ed esclusivamente al popolo iraniano, che respinge l’intervento straniero nel suo paese, qualunque sia il pretesto.

http://www.wpc-in.org/news/regional-european-meeting-wpc-held-successfully-london-26-27-may

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