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Report sull’iniziativa “Latinoamerica ed Ecuador. Economia e Politica tra passato e futuro con l’ingerenza USA”

InserzioneSabato 16 novembre 2019 si è tenuta, presso l’Università Statale di Milano, un’assemblea molto partecipata e coinvolgente, organizzata dal Comitato Contro la Guerra Milano con il collettivo “Milan en revolucion”, appartenente al Movimiento Revolucion Ciudadana.

Con il nostro ospite Pino Arlacchi, ex Vice Segretario Generale dell’ Assemblea dell’ONU ed oggi consulente del governo della Repubblica Bolivariana de Venezuela, si è discusso della situazione politica, economica e sociale dei paesi latinoamericani e dei caraibi.

È stata sottolineata l’impossibilità per i paesi lacchè dell’imperialismo occidentale di poter essere governati attraverso un ampio consenso popolare, a causa delle ricette liberiste imposte dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Mondiale volte al controllo e alla rapina delle aziende transnazionali di grandi risorse naturali presenti nel continente. Ricette che tendono a concentrare la ricchezza nelle mani dell’oligarchia, causando un crescente impoverimento della classe media, dei lavoratori e dei meno abbienti.

Per questi motivi l’imperialismo non è più in grado di far vincere i propri pupazzi nelle competizioni elettorali con le regole della democrazia liberal – borghese, e debba ricorrere, anche in paesi chiave come Brasile ed Argentina, alle persecuzioni giudiziarie di capi di Stato come Dilma Roussef, Inacio Lula Da Silva e Cristina Fernandez de Kirchner, ed a operazioni di golpe vellutato come in Honduras e Paraguay; non scompaiono tuttavia feroci repressioni che tanto ricordano gli anni più bui delle dittature fasciste (anni 70 e 80).

Era con noi Norma Espinel, madre di Jorge Glas, vicepresidente dell’Ecuador, oggi prigioniero politico, che, essendo stato delegato dal presidente Rafael Correa al Ministero dei settori strategici, ha reso il Paese più progredito attraverso la fibra ottica, così come con opere importanti che forniscono energia sostenibile. La nostra Normita ha parlato in maniera toccante dell’ingiustizia che si sta compiendo nei confronti di suo figlio e della disumanità dimostrata da questi regimi fantoccio. Durante l’iniziativa e nella successiva cena di finanziamento, sono stati raccolti dei fondi per sostenere le spese legali della famiglia Glas, alla quale va tutto il nostro appoggio e la nostra solidarietà. La colpa di Glas è stata quella di mettere da parte gli interessi statunitensi, mettendo invece quelli dell’Ecuador in cima alle priorità, puntando alla sovranità ed alla libertà della Patria.

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Candele per Assange

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Il Comitato Contro la Guerra Milano aderisce e sostiene la campagna “Candele per Assange” contro la guerra all’informazione e per la Liberazione di Julian Assange.
Milano sarà la 43^ città, l’Italia il 19° paese ad unirsi a questa campagna.
Partecipare è un atto di riconoscenza nei confronti di chi ha messo a repentaglio la propria vita per garantirci il diritto di conoscere la verità.

Mercoledì 3 luglio, alle 21, in luogo da definire, ci ritroviamo.
Restate aggiornati sul luogo seguendo l’evento su Facebook.

 

Il 25 Aprile con la Brigata Garibaldi Immortale e internazionalista

25 aprile inNel corso degli anni la manifestazione del 25 Aprile ha assunto sempre più la forma di un grande contenitore.
Al suo interno si sono raccolte cose diversissime e incompatibili tra loro, al punto da determinare contraddizioni insanabili.
L’antifascismo non sta con il neocolonialismo di Macron, con i crimini degli USA o di Israele.

A 75 anni dagli scioperi del ’44, giova ricordare come l’antifascismo non possa stare con l’abolizione dell’articolo 18 per i licenziamenti, con la legge Fornero o il Jobs Act.
Per queste ragioni abbiamo voluto portare quei contenuti della Resistenza più veri, così attuali da essere imprescindibili proprio nel corteo ufficiale del 25 aprile a Milano.
Giusti contenuti, giusto il luogo; sono altri che invece erano fuori luogo.

In questo modo molti ci hanno riconosciuto le posizioni corrette, altri ci hanno invece conosciuti, venendo ad inserirsi nello spezzone della Brigata Garibaldi Immortale, con il quale hanno sfilato i Russi, in ricordo dei 26 milioni di caduti nella “Grande Guerra Patriottica”, insieme al veterano dell’Armata Rossa Semion Kantor, classe 1924.
Nello spezzone erano con noi altri striscioni, quello del Comitato Contro la Guerra Milano, quello degli africani per L’Africa libera dal franco CFA e dal neocolonialismo. Quello dei compagni del JVP “Fronte Popolare di Liberazione dello Sri Lanka”, lavoratori spesso soggetti a turni faticosi; lo striscione degli ecuadoriani che si battono per la libertà del loro vicepresidente Jorge Glass, incarcerato dal traditore Moreno, lo stesso che ha consentito l’arresto di Julian Assange nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra.
Lo striscione che chiudeva lo spezzone del corteo era per “Maduro legittimo Presidente” del Venezuela Bolivariano.
Molti i cartelli con le foto di Assange, del quale il prossimo 2 maggio sapremo se la giustizia inglese ne disporrà l’estradizione richiesta dagli USA.

Per la prima volta, dopo tanti anni, lavoratori provenienti da 4 continenti, si sono ritrovati per discutere e dare a Milano una presenza progressista ed internazionalista nel corteo ufficiale del 25 Aprile, festa della liberazione.

L’intenzione è quella di non arretrare, come accaduto sin qui, ed anzi riprendere spazio. Con coraggio.

Comitato Contro la Guerra Milano
Casa Rossa
Ligera.