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In Brasile si rafforza la mobilitazione popolare contro gli attacchi del governo golpista

di Cebrapaz

Traduzione di Marcello Gentile

Come sapete, il Brasile sta vivendo un colpo di Stato che, a parte la sua illegittimità e violazione del nostro diritto democratico di voto, si basa su rapidi e sistematici attacchi contro i nostri diritti sociali ed economici, mira ai lavoratori per i successi delle nostre lotte che abbiamo continuato a promuovere per una maggiore giustizia sociale.

Ora, invece di progredire, il governo illegittimo,risultato dal colpo di stato del 2016 (non solo contro il presidente Dilma Rousseff, ma contro i suoi oltre 54 milioni di elettori), ci impone lo stesso programma che è stato sconfitto alle elezioni del 2014, con una crociata contro la nostra sicurezza sociale. Si prega di leggere il nostro ultimo comunicato sulla nostra lotta:

IN BRASILE SI RAFFORZA LA MOBILITAZIONE CONTRO GLI ATTACCHI DEL GOVERNO GOLPISTA

Il Frente Povo Sem Medo e il Frente Brasil Popular, di cui il Centro Brasiliano di Solidarietà con i Popoli e lotta per la pace (Cebrapaz) è membro, hanno promosso il rafforzamento della mobilitazione dei brasiliani e delle brasiliane in difesa della democrazia e dei suoi diritti, che sono sotto attacco di un governo nato da un colpo di stato parlamentare, giudiziario e mediatico dal 2016. La mobilitazione di più di un milione di persone durante gli scioperi e le manifestazioni in tutto il paese sono la testimonianze di questa crescente forza.

Oltre alle manifestazioni di massa in varie città contro la riforma della sicurezza sociale promossa dal governo illegittimo di Michel Temer, più di 1.500 membri dei movimenti sociali hanno occupato l’edificio del Ministero delle Finanze a Brasilia il 15 marzo durante la Giornata Nazionale di Mobilitazione e sciopero contro la riforma della previdenza sociale , convocata da entrambi i Fronti Popolari.

Tuttavia, anche di fronte alla crescente mobilitazione popolare contro gli attacchi del governo golpista, Temer ha osato dire che la gente comincia a capire la presunta necessità dei “sacrifici”.

I movimenti che denunciano le menzogne dei promotori del colpo di stato su un enorme deficit nella sicurezza sociale (una bugia creata per giustificare l’attacco diretto contro i lavoratori) hanno citato dati del Dipartimento Inter-Union di statistica e studi socio-economici (Dieese) pubblicato nel 2016, secondo cui la sicurezza sociale ha, di fatto, un surplus (superavit).

Tra i progetti per il “regresso”, che si aggiunge alla riforma della sicurezza sociale del governo Temer, c’è l’emendamento costituzionale N. 95, che blocca gli investimenti pubblici in settori quali la sanità e l’istruzione per due decenni.

Dal 2016 Cebrapaz denuncia il colpo di stato che ha rimosso dal governo legittimo il presidente Dilma Rousseff, attaccando la democrazia brasiliana e la volontà sovrana del popolo. Questo golpe è inserito in un quadro globale di avanzamento del conservatorismo e delle forze reazionarie, sostenute dal programma imperialista degli Stati Uniti. Questa è una lotta per il quale i brasiliani hanno ricevuto la solidarietà da vari movimenti e governi di tutto il mondo.

Cebrapaz fa parte del “Frente Brasil Popular” fin dall’inizio, nel 2015, e vari dei suoi centri in diversi stati federali hanno partecipato alle mobilitazioni degli ultimi giorni.