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19 maggio 2017: mobilitazione in sostegno alla Repubblica Bolivariana di Venezuela del CCLGM

Venerdì 19 maggio ci ritroviamo alle ore 18 davanti alla basilica in piazza San Babila per muoverci successivamente verso la destinazione, dove manifesteremo in appoggio al popolo venezuelano che sta combattendo per la libertà, contro il ritorno al potere della destra golpista, che ha il consenso degli USA. Si sono avuti segnali molto preoccupanti come l’assedio all’Ambasciata venezuelana di Madrid avvenuta giovedì scorso, durante il quale i “sinceri democratici” ivi convenuti si battevano per la libertà inneggiando a un uomo moderato come Francisco Franco. Peccato che il governo spagnolo non sia stato sufficientemente vigile dinanzi all’assedio protrattosi, lasciando che  i gruppi violenti impedissero l’uscita di almeno 100 persone accorse nella sede dell’area culturale per assistere ad un evento organizzato dal Comitato delle Víctimas de las Guarimbas y el Golpe Continuado in Venezuela.

Anche a Milano si sono avuti segnali preoccupanti, tutto ci dice con estrema chiarezza che ci risiamo… Gli USA stanno agendo di concerto con la destra più pericolosa per riprendere il controllo di un paese che si è saputo affrancare.

Il ministro degli Esteri Alfano mercoledì 17 maggio riferirà alle Camere circa “la preoccupazione” del governo italiano per la situazione in cui versa attualmente il Venezuela. Naturalmente lo farà sulla scorta della preoccupazione dichiarata dall’Unione Europea…

Anche per questo saremo lì, perché vogliamo dimostrare il nostro sostegno a questo Venezuela, senza contare, anche se in queste condizioni è secondario, che troviamo ridicolo e intollerabile che a parlare alle Camere di una situazione come questa sia Angelino Alfano…

Comitato Contro la Guerra Milano

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8 aprile 2017: presidio del CCLGM davanti al Consolato USA di Milano

Abbiamo aderito senza riserve alla dichiarazione del Consiglio Mondiale della Pace sull’attacco missilistico USA contro la Siria, chiamando all’appello per un presidio davanti al Consolato degli Stati Uniti in Milano.
Confidiamo che la verità prevalga, anche attraverso il contributo di coloro che non si sono ancora rassegnati, nonostante la disinformazione abbia raggiunto livelli notevolissimi.
Non ci sfugge che la Tour Eiffel verrà oscurata per i morti di Svezia, mentre per quelli di San Pietroburgo si è dimostrata miope e colpevole indifferenza.
Dispiace rinvenire in questo clima una ispirazione che, già in passato, ha portato il mondo in un conflitto che divenne mondiale.
Di seguito alcune immagini del presidio
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Mobilitazione davanti al Consolato USA a Milano

Il Comitato Contro La Guerra Milano concorda e fa propria la dichiarazione del Consiglio Mondiale della Pace.

Chiama pertanto alla mobilitazione per domani
SABATO 8 APRILE ALLE ORE 18
DAVANTI AL CONSOLATO USA IN LARGO DONEGANI.
per info e adesioni alla mobilitazione cell.: 338-3899559

Dichiarazione del Consiglio Mondiale della Pace sull’ attacco missilistico degli Stati Uniti contro obiettivi siriani
(in basso la versione in inglese)

Il Consiglio Mondiale della Pace denuncia e condanna i recenti attacchi missilistici degli Stati Uniti contro obiettivi siriani il 6 aprile, come un atto di un’ulteriore escalation dell’intervento imperialista in Siria e nella regione, giustificandola col presunto utilizzo di armi chimiche a Khan Sheikhoun città vicino Idleb da parte dell’esercito siriano, un crimine pretestuoso.
Il bombardamento americano della Siria costituisce non solo la violazione dei principi della Carta delle Nazioni Unite, ma è anche la continuazione delle politiche delle precedenti amministrazioni statunitensi da parte dell’amministrazione Trump. Dopo aver creato, addestrato e finanziato i gruppi armati mercenari di “ISIS” e altri, gli Stati Uniti, la NATO e l’UE con i propri alleati nella regione, stanno fornendo sostegno ai gruppi terroristici armati, attraverso gli attacchi contro l’esercito siriano, e non è la prima volta. Dietro questi attacchi ci sono i piani per la creazione di un “Grande Medio Oriente” per il controllo delle risorse energetiche e dei gasdotti e per ridisegnarne i confini con regimi “amici”. Il WPC esprime la sua solidarietà al popolo siriano e ai popoli della regione per il loro diritto di determinare liberamente e senza alcuna interferenza straniera il loro destino. Denunciamo anche l’ipocrisia e la doppia morale degli imperialisti, che sostengono e / o svolgono attacchi contro i popoli e le nazioni, creando centinaia di migliaia di rifugiati, e allo stesso tempo “versando lacrime” per gli sfollati che scappano per salvarsi la vita.
Il WPC invita i suoi membri e i suoi simpatizzanti a condannare gli interventi imperialisti e i loro piani nella regione, e ad esprimere solidarietà con i popoli attaccati ed in difficoltà.

La Segreteria del 7 aprile 2017 WPC

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ENGLISH VERSION

Statement of the World Peace Council on the missile attack of the USA against Syrian targets

The World Peace Council denounces and condemns the recent missile attacks of the USA against Syrian targets on 6th April,as an act of further escalation of the imperialist intervention in Syria and the region, based on the alleged use of chemical weapons in Khan Sheikhoun town near Idleb by the Syrian army, a crime with suspicious motives.
The US bombing of Syria constitutes not only the violation of the principles of the UN Charter but is also the continuation of the US policies of the previous US administrations, now by the Trump administration. After having created, trained and financed the armed mercenary groups of “ISIS” and others, the USA, NATO and the EU along with its allies in the region, are providing support to armed terrorist groups, through attacks on the Syrian army, not for the first time. Behind these attacks are the plans for the establishment of a “Greater Middle East” with the controll of energy resources and pipelines and with willing regimes and new borders. The WPC expresses its solidarity with the Syrian people and the peoples of the region for their rights to determine freely and without any foreign interference their fortunes. We denounce also the hyprocrisy and double moral of the imperialists, who support and/or carry out attacks on peoples and nations, driving hundreds of thousands to become refugees, and at the same time “shed tears” about the displaced people who run away for their lives.
The WPC calls upon its members and friends to condemn the imperialist interventions and plans in the region and to express their solidarity with the peoples in need.

The Secretariat of WPC 7th April 2017

– – – ADERISCONO ALLA MOBILITAZIONE – – –
Assadakah (Associazione Nazionale Italo Araba), Comitato Ucraina Antifascista Milano, PRC (Circolo Quarto Stato), La Casa Rossa, Partito Comunista (Lombardia)
RACCOLTA ADESIONI IN CORSO…

evento Facebook qui

In Brasile si rafforza la mobilitazione popolare contro gli attacchi del governo golpista

di Cebrapaz

Traduzione di Marcello Gentile

Come sapete, il Brasile sta vivendo un colpo di Stato che, a parte la sua illegittimità e violazione del nostro diritto democratico di voto, si basa su rapidi e sistematici attacchi contro i nostri diritti sociali ed economici, mira ai lavoratori per i successi delle nostre lotte che abbiamo continuato a promuovere per una maggiore giustizia sociale.

Ora, invece di progredire, il governo illegittimo,risultato dal colpo di stato del 2016 (non solo contro il presidente Dilma Rousseff, ma contro i suoi oltre 54 milioni di elettori), ci impone lo stesso programma che è stato sconfitto alle elezioni del 2014, con una crociata contro la nostra sicurezza sociale. Si prega di leggere il nostro ultimo comunicato sulla nostra lotta:

IN BRASILE SI RAFFORZA LA MOBILITAZIONE CONTRO GLI ATTACCHI DEL GOVERNO GOLPISTA

Il Frente Povo Sem Medo e il Frente Brasil Popular, di cui il Centro Brasiliano di Solidarietà con i Popoli e lotta per la pace (Cebrapaz) è membro, hanno promosso il rafforzamento della mobilitazione dei brasiliani e delle brasiliane in difesa della democrazia e dei suoi diritti, che sono sotto attacco di un governo nato da un colpo di stato parlamentare, giudiziario e mediatico dal 2016. La mobilitazione di più di un milione di persone durante gli scioperi e le manifestazioni in tutto il paese sono la testimonianze di questa crescente forza.

Oltre alle manifestazioni di massa in varie città contro la riforma della sicurezza sociale promossa dal governo illegittimo di Michel Temer, più di 1.500 membri dei movimenti sociali hanno occupato l’edificio del Ministero delle Finanze a Brasilia il 15 marzo durante la Giornata Nazionale di Mobilitazione e sciopero contro la riforma della previdenza sociale , convocata da entrambi i Fronti Popolari.

Tuttavia, anche di fronte alla crescente mobilitazione popolare contro gli attacchi del governo golpista, Temer ha osato dire che la gente comincia a capire la presunta necessità dei “sacrifici”.

I movimenti che denunciano le menzogne dei promotori del colpo di stato su un enorme deficit nella sicurezza sociale (una bugia creata per giustificare l’attacco diretto contro i lavoratori) hanno citato dati del Dipartimento Inter-Union di statistica e studi socio-economici (Dieese) pubblicato nel 2016, secondo cui la sicurezza sociale ha, di fatto, un surplus (superavit).

Tra i progetti per il “regresso”, che si aggiunge alla riforma della sicurezza sociale del governo Temer, c’è l’emendamento costituzionale N. 95, che blocca gli investimenti pubblici in settori quali la sanità e l’istruzione per due decenni.

Dal 2016 Cebrapaz denuncia il colpo di stato che ha rimosso dal governo legittimo il presidente Dilma Rousseff, attaccando la democrazia brasiliana e la volontà sovrana del popolo. Questo golpe è inserito in un quadro globale di avanzamento del conservatorismo e delle forze reazionarie, sostenute dal programma imperialista degli Stati Uniti. Questa è una lotta per il quale i brasiliani hanno ricevuto la solidarietà da vari movimenti e governi di tutto il mondo.

Cebrapaz fa parte del “Frente Brasil Popular” fin dall’inizio, nel 2015, e vari dei suoi centri in diversi stati federali hanno partecipato alle mobilitazioni degli ultimi giorni.

Il nostro messaggio per il Console di Cuba a Milano

Egr. Sig. Console,
Oneida Baró Estrada
Cónsul General
Consejera

Il Comitato Contro la Guerra Milano, prova un profondo dispiacere per la morte di un Uomo che ha diretto la costruzione del Faro per il Sudamerica.
Oggi al Mondo manca il Comandante in capo Fidel, il suo esempio per la lotta contro l’imperialismo e le guerre devastanti.
Anche qui siamo rimasti un po più soli.
In un momento così negativo, il nostro dolore e la nostra riconoscenza dovranno risultare fecondi….Lui lo è stato e lo sarà per il futuro!

Hasta la Victoria siempre!

per il Comitato Contro la Guerra Milano,
Luigi Tranquillino