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Plantón per il binomio Arauz-Rabascall – Milano, 20 febbraio 2021

Pubblichiamo gli interventi di una compagna del Frente Revolucionario Italia e dei compagni del Comitato Contro La Guerra Milano e di Casa Rossa

Sabato 20 febbraio 2021 il Comitato Contro La Guerra Milano e La Casa Rossa hanno aderito al presidio in piazza XXIV Maggio a Milano indetto dai compagni e dagli amici ecuadoriani del Frente Revolucionario Italia e dai Revolucionarios Correistas Sin Compromiso.
La comunità ecuadoriana si è riunita in piazza XXIV Maggio proprio perché il 24 maggio del 1822 si celebra il giorno dell’indipendenza dell’Ecuador dal colonialismo spagnolo.
Erano in piazza per protestare contro le sporche manovre provenienti dalla Colombia, strumento d’ingerenza nelle elezioni ecuadoriane per conto degli USA e della sua controllata Organizzazione degli Stati Americani (OEA), la cui finalità è screditare il candidato progressista alla presidenza e vincitore del primo turno elettorale del 7 Febbraio scorso, Andrés Arauz.
È stato sottolineato come l’oligarchia ecuadoriana, in combutta con la destra conservatrice latino americana e l’imperialismo USA e UE, stia cercando in tutti i modi di impedire una vittoria al ballottaggio del candidato progressista e correista, avvalendosi inoltre di false accuse per interdire la sua regolare partecipazione al secondo turno elettorale.
Per questi motivi sono importantissime le mobilitazioni del popolo ecuadoriano in difesa della propria sovranità, per convincere gli elettori fuori e dentro l’Ecuador del fatto che la vittoria di Arauz sarebbe un primo passo indispensabile per “Riprendersi la Patria”, fermare le vere e proprie persecuzioni politiche che hanno colpito lo stesso ex Presidente Rafael Correa e che hanno condotto all’ingiusta incarcerazione del Vice Presidente costituzionale Jorge Glas.
Non è quindi il momento delle polemiche, ma non ci è sfuggito l’arrivo di alcuni soggetti a circa un quarto d’ora dalla fine del presidio. Costoro hanno trasmesso una diretta, pubblicata alle 17:46 su una pagina Facebook denominata “Revolución.”, presentandola come segue:
<< MILITANTES Y SIMPATIZANTES DE LA REVOLUCIÓN CIUDADANA EN MILAN SE AUTOCONVOCAN EN EL “PLANTON DE LA INDIGNACIÓN” PARA RECHAZAR Y ESTAR EN ALERTA a el golpe electoral que se gesta en este momento en #Ecuador , Quieren impedir una segunda vuelta con interferencia ilegal de la Fiscalía y la Contraloría.
#NoTeDejesCNE
#GolpeALaDemocracia
– Apoyo al CNE para que denuncie al Contralor y a la Fiscal ante el TCE y pidan su destitución.
– Alertar a la misión electoral de la OEA y otros observadores. >> (https://www.facebook.com/RevolucionItalia/videos/289432745853216/)
Spiace constatare che sulla pagina Facebook di cui abbiamo parlato non comparisse la sigla del Frente Revolucionario Italia, il quale ha chiamato la comunità a riunirsi per il presidio a favore del binomio Arauz-Rabascall, indetto a partire dalle ore 16:00 di sabato 20 febbraio.

Comitato Contro La Guerra Milano

Video dell’iniziativa “Latinoamerica ed Ecuador. Economia e Politica tra passato e futuro con l’ingerenza USA”

Di seguito i video dei lavori dell’Assemblea svoltasi all’Università degli Studi di Milano sabato 16 novembre.

PARTE 1^

Introduzione di Luigi Tranquillino (Comitato Contro La Guerra Milano) e intervento di Marcello Gentile (membro del Consiglio Mondiale per la Pace).

PARTE 2^

Interventi di Mercy Maldonado (Movimiento Revolución Ciudadana – Milano), Norma Espinel Aráuz (madre del vicepresidente dell’Ecuador Jorge Glas) e Pino Arlacchi (già Vicesegretario Generale dell’ONU).

PARTE 3^

Mozione in solidarietà con l’Ecuador, collegamento con Gabriela Toro (Comisión de Solidaridad con Chile – Genova) e campagna per la liberazione del giornalista Julian Assange (WikiLeaks), con contributi di Luigi Tranquillino (Comitato Contro La Guerra Milano).

PARTE 4^

Domande dal pubblico con contributi di Pino Arlacchi (già Vicesegretario Generale dell’ONU) e Luigi Tranquillino (CCLGM), collegamento con Guillaume Long (Ministro degli Esteri dell’Ecuador del governo di Rafael Correa) e campagna per la liberazione del giornalista Julian Assange (WikiLeaks). Conclusioni di Pino Arlacchi.

Report sull’iniziativa “Latinoamerica ed Ecuador. Economia e Politica tra passato e futuro con l’ingerenza USA”

InserzioneSabato 16 novembre 2019 si è tenuta, presso l’Università Statale di Milano, un’assemblea molto partecipata e coinvolgente, organizzata dal Comitato Contro la Guerra Milano con il collettivo “Milan en revolucion”, appartenente al Movimiento Revolucion Ciudadana.

Con il nostro ospite Pino Arlacchi, ex Vice Segretario Generale dell’ Assemblea dell’ONU ed oggi consulente del governo della Repubblica Bolivariana de Venezuela, si è discusso della situazione politica, economica e sociale dei paesi latinoamericani e dei caraibi.

È stata sottolineata l’impossibilità per i paesi lacchè dell’imperialismo occidentale di poter essere governati attraverso un ampio consenso popolare, a causa delle ricette liberiste imposte dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Mondiale volte al controllo e alla rapina delle aziende transnazionali di grandi risorse naturali presenti nel continente. Ricette che tendono a concentrare la ricchezza nelle mani dell’oligarchia, causando un crescente impoverimento della classe media, dei lavoratori e dei meno abbienti.

Per questi motivi l’imperialismo non è più in grado di far vincere i propri pupazzi nelle competizioni elettorali con le regole della democrazia liberal – borghese, e debba ricorrere, anche in paesi chiave come Brasile ed Argentina, alle persecuzioni giudiziarie di capi di Stato come Dilma Roussef, Inacio Lula Da Silva e Cristina Fernandez de Kirchner, ed a operazioni di golpe vellutato come in Honduras e Paraguay; non scompaiono tuttavia feroci repressioni che tanto ricordano gli anni più bui delle dittature fasciste (anni 70 e 80).

Era con noi Norma Espinel, madre di Jorge Glas, vicepresidente dell’Ecuador, oggi prigioniero politico, che, essendo stato delegato dal presidente Rafael Correa al Ministero dei settori strategici, ha reso il Paese più progredito attraverso la fibra ottica, così come con opere importanti che forniscono energia sostenibile. La nostra Normita ha parlato in maniera toccante dell’ingiustizia che si sta compiendo nei confronti di suo figlio e della disumanità dimostrata da questi regimi fantoccio. Durante l’iniziativa e nella successiva cena di finanziamento, sono stati raccolti dei fondi per sostenere le spese legali della famiglia Glas, alla quale va tutto il nostro appoggio e la nostra solidarietà. La colpa di Glas è stata quella di mettere da parte gli interessi statunitensi, mettendo invece quelli dell’Ecuador in cima alle priorità, puntando alla sovranità ed alla libertà della Patria.

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