Archivi tag: NO ALLA GUERRA

8 aprile 2017: presidio del CCLGM davanti al Consolato USA di Milano

Abbiamo aderito senza riserve alla dichiarazione del Consiglio Mondiale della Pace sull’attacco missilistico USA contro la Siria, chiamando all’appello per un presidio davanti al Consolato degli Stati Uniti in Milano.
Confidiamo che la verità prevalga, anche attraverso il contributo di coloro che non si sono ancora rassegnati, nonostante la disinformazione abbia raggiunto livelli notevolissimi.
Non ci sfugge che la Tour Eiffel verrà oscurata per i morti di Svezia, mentre per quelli di San Pietroburgo si è dimostrata miope e colpevole indifferenza.
Dispiace rinvenire in questo clima una ispirazione che, già in passato, ha portato il mondo in un conflitto che divenne mondiale.
Di seguito alcune immagini del presidio
primasecondaquintaquarta
Annunci

Mobilitazione davanti al Consolato USA a Milano

Il Comitato Contro La Guerra Milano concorda e fa propria la dichiarazione del Consiglio Mondiale della Pace.

Chiama pertanto alla mobilitazione per domani
SABATO 8 APRILE ALLE ORE 18
DAVANTI AL CONSOLATO USA IN LARGO DONEGANI.
per info e adesioni alla mobilitazione cell.: 338-3899559

Dichiarazione del Consiglio Mondiale della Pace sull’ attacco missilistico degli Stati Uniti contro obiettivi siriani
(in basso la versione in inglese)

Il Consiglio Mondiale della Pace denuncia e condanna i recenti attacchi missilistici degli Stati Uniti contro obiettivi siriani il 6 aprile, come un atto di un’ulteriore escalation dell’intervento imperialista in Siria e nella regione, giustificandola col presunto utilizzo di armi chimiche a Khan Sheikhoun città vicino Idleb da parte dell’esercito siriano, un crimine pretestuoso.
Il bombardamento americano della Siria costituisce non solo la violazione dei principi della Carta delle Nazioni Unite, ma è anche la continuazione delle politiche delle precedenti amministrazioni statunitensi da parte dell’amministrazione Trump. Dopo aver creato, addestrato e finanziato i gruppi armati mercenari di “ISIS” e altri, gli Stati Uniti, la NATO e l’UE con i propri alleati nella regione, stanno fornendo sostegno ai gruppi terroristici armati, attraverso gli attacchi contro l’esercito siriano, e non è la prima volta. Dietro questi attacchi ci sono i piani per la creazione di un “Grande Medio Oriente” per il controllo delle risorse energetiche e dei gasdotti e per ridisegnarne i confini con regimi “amici”. Il WPC esprime la sua solidarietà al popolo siriano e ai popoli della regione per il loro diritto di determinare liberamente e senza alcuna interferenza straniera il loro destino. Denunciamo anche l’ipocrisia e la doppia morale degli imperialisti, che sostengono e / o svolgono attacchi contro i popoli e le nazioni, creando centinaia di migliaia di rifugiati, e allo stesso tempo “versando lacrime” per gli sfollati che scappano per salvarsi la vita.
Il WPC invita i suoi membri e i suoi simpatizzanti a condannare gli interventi imperialisti e i loro piani nella regione, e ad esprimere solidarietà con i popoli attaccati ed in difficoltà.

La Segreteria del 7 aprile 2017 WPC

– – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – –

ENGLISH VERSION

Statement of the World Peace Council on the missile attack of the USA against Syrian targets

The World Peace Council denounces and condemns the recent missile attacks of the USA against Syrian targets on 6th April,as an act of further escalation of the imperialist intervention in Syria and the region, based on the alleged use of chemical weapons in Khan Sheikhoun town near Idleb by the Syrian army, a crime with suspicious motives.
The US bombing of Syria constitutes not only the violation of the principles of the UN Charter but is also the continuation of the US policies of the previous US administrations, now by the Trump administration. After having created, trained and financed the armed mercenary groups of “ISIS” and others, the USA, NATO and the EU along with its allies in the region, are providing support to armed terrorist groups, through attacks on the Syrian army, not for the first time. Behind these attacks are the plans for the establishment of a “Greater Middle East” with the controll of energy resources and pipelines and with willing regimes and new borders. The WPC expresses its solidarity with the Syrian people and the peoples of the region for their rights to determine freely and without any foreign interference their fortunes. We denounce also the hyprocrisy and double moral of the imperialists, who support and/or carry out attacks on peoples and nations, driving hundreds of thousands to become refugees, and at the same time “shed tears” about the displaced people who run away for their lives.
The WPC calls upon its members and friends to condemn the imperialist interventions and plans in the region and to express their solidarity with the peoples in need.

The Secretariat of WPC 7th April 2017

– – – ADERISCONO ALLA MOBILITAZIONE – – –
Assadakah (Associazione Nazionale Italo Araba), Comitato Ucraina Antifascista Milano, PRC (Circolo Quarto Stato), La Casa Rossa, Partito Comunista (Lombardia)
RACCOLTA ADESIONI IN CORSO…

evento Facebook qui

SABATO 28 MAGGIO DALLE 15:00 Presidio alla base NATO di Solbiate Olona

La struttura di Solbiate Olona ospita dal 2001 il quartier generale dei corpi NATO di dispiegamento rapido NRDC-ITA. E’ uno dei nove Comandi NATO di reazione rapida, e conta su 400 militari.

L’Italia fornisce il 70% del personale, il rimanente è costituito da militari provenienti da altre nazioni. Il Comando è preparato per interventi in aree di crisi in base a quanto stabilito dal Consiglio Nord Atlantico ed è già stato impegnato in Afghanistan nel 2003 nella missione Isaf sotto comando USA.

Il Comando sta per diventare quartier generale interforze, con la partecipazione di personale anche della Marina e dell’Aeronautica.

Si può affermare quindi senza tema di smentita che la struttura di Solbiate ha assunto una notevole importanza in ambito NATO e certamente può rientrare tra gli obiettivi di attentati militari o terroristici.

Attualmente in Italia si spendono in armamenti oltre 80 milioni di euro al giorno che devono diventare 100 nei prossimi due anni. Le spese nella “Difesa” (che tale non è più) aumentano a scapito di pensioni, sanità, istruzione, trasporti, lavoro, bonifiche e messa in sicurezza del territorio. Lo stato sociale è smantellato a favore dello stato armato. Per non dire dell’inquinamento, provocato soprattutto dalle esercitazioni, e del rischio di contaminazione radioattiva.

Con il presidio del 28 Maggio davanti alla caserma NATO di Solbiate Olona intendiamo ribadire l’importanza della mobilitazione sul territorio come momento insostituibile di coinvolgimento delle persone e di sensibilizzazione rispetto a temi fondamentali come il disarmo e lo status di Paese neutrale, per difendere la nostra sicurezza, i nostri soldi, la nostra salute.

Rilanciamo la mobilitazione popolare su poche essenziali parole d’ordine:

– uscire dalla NATO

– chiudere le basi, fuori la NATO dall’Italia

– smantellare gli armamenti, primi fra tutti quelli atomici

Evento Facebook di riferimento: https://www.facebook.com/events/582018488638124/

Hanno aderito:

Comitato Nessun M346 a Israele
Movimento No F35
USB Novara
Punto Pace di Pax Christi Tradate
Commissione Giustizia e Pace dei Missionari Comboniani
ADL Varese
Kinesis Tradate
Comitato Acqua Bene Comune della Provincia di Varese
Comitato contro la guerra Milano
Comitato varesino per la Palestina
No TAV della Valle di Susa
Associazione Culturale “Stella Alpina” di Pombia
(in aggiornamento…)

 

È guerra aperta? – Assemblea in Camera del Lavoro Metropolitana

OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Veramente numerosa la presenza dei partecipanti all’assemblea che si è tenuta alla Camera del Lavoro Metropolitana di Milano sabato 2 aprile: più di 450 persone, decine anche in piedi hanno affollato la sala Di Vittorio, seguendo con attenzione tutti gli interventi. Grandi applausi si sono avuti a varie riprese in momenti nei quali si trattavano  contenuti molto avanzati, in contrasto all’attuale mainstream.
È iniziata con un intervento registrato del Dottor Imposimato sui collegamenti e le trame che chiama pesantemente in causa la presenza della NATO in Italia e le sue commistioni con ambienti neofascisti, servizi deviati, logge massoniche “coperte” e criminalità organizzata. Si è inoltre proiettato il trailer del film di Martinelli “Ustica”, opera che oltre al ritmo possiede anche la forza nel rappresentare quanto è contenuto nella documentazione di indagine che è stata svolta dal giudice Priore.
Giulietto Chiesa per il Comitato No Guerra No NATO ha parlato del rischio di una guerra aperta che potrebbe coinvolgere l’intero globo. Inoltre ha affrontato il tema dell’informazione e di come essa venga manipolata, per dimostrare che gli aggrediti, vedi il caso della Russia accerchiata, siano regolarmente accusati di essere gli aggressori.
L’assemblea ha poi avuto il contributo di Franco Dinelli, coordinatore di Pax Christi per il Centro-Italia, giunto a Milano la mattina arrivando dalla sua ultima visita in Palestina. Nel suo intervento ha sottolineato come la visione occidentale sia parziale e distorta, produttrice di diseguaglianze anche attraverso gli interventi militari. Circa il Medio Oriente  ha anche citato Edward  Said   e la sua critica della visione eurocentrica, che ha rappresentato con una domanda: “perché mai un tassista di Damasco dovrebbe fare il lavavetri a Berlino?”
Infine Manlio Dinucci per il Comitato No Guerra No NATO ha saputo calamitare l’attenzione del folto pubblico presente: nel suo intervento ha ripreso il tema del mondo del lavoro, introdotto dal contributo di Roberto Giudici della FIOM Metropolitana di Milano, parlando del rapporto ineludibile tra la guerra e la condizione dei lavoratori, sostenendo come sia necessario che anche tra i lavoratori si ritorni a discutere della politica internazionale, poiché i suoi effetti ricadono inevitabilmente sulle vite di coloro che talvolta non colgono immediatamente l’importanza dell’argomento “politica internazionale”.
Nel corso delle relazioni alcuni hanno anche ricordato l’abbaglio di cui è stata vittima certa “sinistra”, la quale non ha esitato a mettersi l’elmetto quando nel 2011 si è recata presso l’Ambasciata libica di Roma per protestare contro il governo di Gheddafi, salvo poi, si spera, farsi delle domande, poiché i velivoli francesi e inglesi hanno immediatamente dopo iniziato il loro “lavoro” volto a polverizzare le strutture di quel Paese.
Le reazioni del pubblico all’uscita sono state una delle soddisfazioni maggiori; strette di mani per gli organizzatori, belle parole che esprimevano da un lato la speranza che si continui in questa direzione, nella consapevolezza che queste iniziative possono contribuire alla ripresa di un movimento contro la guerra e l’imperialismo, che in passato ha visto momenti importanti di solidarietà e lotta nella nostra Città e nel nostro Paese.
Comitato Contro la Guerra – Milano