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Denuncia di Damasco all’ONU: “L’aggressione israeliana a Deir el-Zor coincide con le pratiche terroristiche della milizia FDS”

DAMASCO, 13 gennaio 2021 – La Siria ha denunciato che la brutale aggressione israeliana nelle aree della provincia di Deir el-Zor coincide con le pratiche terroristiche, criminali e repressive commesse dalla milizia separatista delle “Forze Democratiche Siriane” (FDS*), sostenuta dalle forze di occupazione statunitensi e dalla cosiddetta “Coalizione Internazionale”, contro il popolo siriano ad Hasaka, Deir el-Zor e Raqqa.

Questa posizione è stata espressa in una lettera inviata dal Ministero degli Esteri ed Espatriati al Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, e alla Presidenza del Consiglio di Sicurezza, in merito alla recente aggressione israeliana contro la città di Deir el-Zor ed il comune di Abu Kamal.

“La Siria ritiene che la frequenza e la concomitanza delle aggressioni israeliane con gli attacchi terroristici dimostri ancora una volta che esiste un accordo e un coordinamento tra tutte le parti ostili in Siria, le quali si scambiano i ruoli per attuare la loro agenda comune in supporto al terrorismo takfirista ed economico, a vantaggio di alcuni progetti separatisti nella regione”, viene riportato nella lettera.

Viene ratificata  la determinazione del governo siriano, con l’aiuto di Paesi amici e alleati, a recuperare e liberare tutti i territori occupati ed a ricostruire quanto è stato distrutto dai terroristi e dai loro sostenitori.

“Il popolo siriano è più che mai convinto dell’inevitabilità della vittoria contro il terrorismo e della riappropriazione del Golan siriano occupato da Israele”, aggiunge il testo.

Il Ministero degli Esteri ha concluso la sua lettera chiedendo al Consiglio di Sicurezza di adottare misure ferme e immediate per porre fine all’aggressione israeliana contro la Siria e il suo popolo, oltre a costringere il nemico israeliano a rispettare le risoluzioni relative all’Accordo sulla Separazione delle Forze.

Mercoledì mattina il nemico israeliano ha lanciato un attacco aereo contro la città di Deir el-Zor (capoluogo della provincia omonima) e il comune di Abu Kamal, nel sud-est della provincia.

Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano

Fonte SANA: https://www.sana.sy/es/?p=166263

* NdT: si ricorda che le cosiddette “Forze Democratiche Siriane” sono un’alleanza di milizie sotto il comando curdo YPG-YPJ.

Maria Zakharova: “La Russia gode di un ampio sostegno sulla risoluzione anti-nazista presentata alle Nazioni Unite”

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha sottolineato che la risoluzione proposta dalla Russia ha visto collaborare 58 Paesi in tutto il mondo, mentre la sua adozione è stata sostenuta da 122 Stati.
Mosca, 20 Novembre 2020 – Mosca è forte del supporto di una grossa maggioranza dei Paesi membri delle Nazioni Unite, i quali nel corso della 75a Assemblea Generale delle Nazioni Unite hanno votato per la risoluzione avviata dalla Russia sulla lotta contro il nazismo, ha commentato venerdì la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.
“Il vasto e costante sostegno all’iniziativa russa, fornito dai Paesi impegnati nella lotta contro la celebrazione del nazismo, è fonte di ispirazione”, ha detto Zakharova.
La portavoce ha sottolineato che 58 Paesi nel mondo hanno collaborato alla risoluzione, mentre la sua adozione è stata sostenuta da 122 Stati. Solamente gli Stati Uniti e l’Ucraina si sono nuovamente opposti, mentre 53 delegazioni, incluse quelle degli Stati membri dell’UE, si sono astenute.
“Chi avrebbe mai pensato che dopo così tanti anni alcuni membri dell’Organizzazione si sarebbero avvalsi  della dichiarata preoccupazione per la libertà di parola per opporsi agli sforzi contro la celebrazione del nazismo, del neonazismo, dell’ideologia della supremazia razziale e altre varietà di intolleranza, idee che trascurano gli obblighi contenuti nei principali trattati sui diritti umani, compreso il Patto internazionale sui diritti civili e politici e la Convenzione internazionale sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale”,  prosegue il commento.
Zakharova ha sottolineato che la risoluzione adottata sta acquisendo particolare rilevanza alla luce degli attacchi sempre più frequenti negli ultimi anni contro persone di diverse nazionalità, lingue o fedi, nonché altre manifestazioni di intolleranza. Inoltre, in alcuni Paesi i rappresentanti del movimento nazista sono stati sempre più spesso glorificati e gli scagnozzi nazisti rappresentati come eroi nazionali o compartecipi di movimenti di liberazione nazionale.
“I divieti legislativi in ​​un certo numero di Paesi sull’uso di simboli associati alla Vittoria sul nazismo sono un’altra tendenza allarmante” [1], ha aggiunto Zakharova.
“Tutti i fenomeni di cui sopra si sono riflessi nella risoluzione adottata, che, ne siamo certi, è chiamata a fungere da supporto per tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite nella causa della lotta contro la celebrazione del nazismo, del neonazismo e di altre pratiche che generano razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e intolleranza”, ha concluso la portavoce.

Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano

Fonte TASS: https://tass.com/politics/1225915

[1] A tale proposito si può ben vedere il documento-risoluzione che l’Unione Europea ha approvato il 19 settembre 2019, in cui si equiparano nazismo e comunismo: https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-9-2019-0021_IT.html

Walid al-Mouallem … un diplomatico combattente che ha difeso la Siria fino all’ultimo respiro

Damasco, SANA (16 novembre 2020) – Lunedì, Damasco ha salutato il suo amato diplomatico, Vice Primo Ministro, Ministro degli Esteri e degli Espatriati Walid al-Mouallem, che ha scolpito nella memoria dei siriani una storia di lavoro politico e patriottico.

Nei giorni scorsi, al-Mouallem ha insistito per partecipare alla Conferenza Internazionale sul Ritorno dei Rifugiati Siriani, sfidando la malattia che gli appariva chiaramente sul volto, per inviare attraverso la sua presenza l’ultimo appello ai cittadini siriani sfollati per tornare in patria.
A ottobre diramò un comunicato mediante l’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Geir Pedersen, criticando il ruolo occidentale nell’ostacolare il ritorno dei rifugiati siriani in patria e le accusando potenze occidentali di politicizzare la questione dei rifugiati per conseguire scopi politici.
La presa di posizione di al-Mouallem attirò le sanzioni dell’Unione Europea contro di lui e altre cariche sin dal 2011 e successivamente le sanzioni statunitensi per aver rivelato il ruolo occidentale nel sostegno al terrorismo contro la Siria, poiché al-Mouallem non ha mai rinunciato a criticare le politiche occidentali, descrivendo i funzionari occidentali come un “coro di bugiardi”.
Mentre pronunciava il discorso sulla Siria alla 75a sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, al-Mouallem ha affermato che le sanzioni statunitensi note come “Caesar Act” hanno preso di mira il popolo siriano nel suo sostentamento e nella vita quotidiana.
La Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero degli Esteri e degli Espatriati hanno pianto la morte del Vice Primo Ministro, Ministro degli Esteri e degli Espatriati Walid al-Mouallem, scomparso lunedì all’alba.

Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano

Fonte: http://sana.sy/en/?p=210468

Lettera aperta al governo degli Stati Uniti e alle Nazioni Unite

Appoggiamo e condividiamo la raccolta firme del U.S. Peace Council contro le sanzioni statunitensi in tempi di COVID-19.

USPC

Lettera aperta al governo degli Stati Uniti e alle Nazioni Unite

U.S. Peace Council, 6 aprile 2020

Signor Donald J. Trump
Presidente degli Stati Uniti

António Guterres
Segretario Generale delle Nazioni Unite

La diffusione globale di COVID-19 ha messo in luce la pratica illegale e immorale di imporre misure coercitive unilaterali (sanzioni economiche) da parte del governo degli Stati Uniti contro più di trenta nazioni. Il governo degli Stati Uniti sta ora approfittando della disattenzione pubblica causata dalla pandemia per intensificare le sue azioni militari contro le nazioni colpite.

La guerra economica contro quelle nazioni aveva già provocato inimmaginabili sofferenze ai popoli delle nazioni colpite, anche prima della pandemia di COVID-19.

Con la devastante pandemia globale, i Paesi interessati – in particolare Venezuela, Cuba, Iran, Siria e Zimbabwe – stanno incontrando difficoltà proibitive per proteggere e salvare la vita dei propri cittadini di fronte all’attuale emergenza globale. Queste sanzioni costituiscono crimini contro l’umanità.

Come cittadino del mondo preoccupato, invito il governo degli Stati Uniti a:

1. Porre immediatamente fine alle sue sanzioni economiche contro tutti i Paesi interessati.

2. Sbloccare le attività finanziarie e i conti bancari dei Paesi interessati in modo che possano acquistare e ricevere cibo, medicine e attrezzature mediche e forniture necessarie per combattere la pandemia.

3. Fermare tutte le minacce e le azioni militari contro i Paesi presi di mira, così come a far rientrare le navi da guerra della Marina degli Stati Uniti spedite in Venezuela con il falso pretesto della “Guerra alla Droga”.

4. Ritirare l’accusa infondata di “traffico di droga” contro il Presidente Nicolás Maduro e altri funzionari del governo del Venezuela.

5. Rispettare la richiesta del Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, di un cessate il fuoco globale.

Chiedo al Segretario Generale delle Nazioni Unite e ai principali organi delle Nazioni Unite di invocare gli articoli della Carta delle Nazioni Unite per esigere il rispetto del diritto internazionale da parte del governo degli Stati Uniti.

Chiedo inoltre al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di revocare tutte le sanzioni imposte dalle Nazioni Unite contro tali Paesi.

FIRMA L’APPELLO: https://uspeacecouncil.org/4724-2/

Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano