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Caracas, 2 ° Missione Internazionale di Solidarietà con il popolo venezuelano. 12 – 14 aprile 2019: saluto della FANB ai delegati internazionali

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Caracas, 2 ° Missione Internazionale di Solidarietà con il popolo venezuelano. 12 – 14 aprile 2019

Report 2^ Missione Internazionale di Solidarietà con il popolo venezuelano, 12 – 14 aprile

presidium_pcv_meeting_1Si è svolta a Caracas la 2^ Missione Internazionale di Solidarietà con il popolo venezuelano,dal 12 al 14 aprile 2019, organizzata dalla Federazione Mondiale della Gioventù Democratica e dal Consiglio Mondiale della Pace, con la partecipazione di 87 delegati internazionali di 67 organizzazioni in rappresentanza di 45 paesi, tra cui una delegazione del Comitato Contro la Guerra Milano.
La data non è stata scelta casualmente, ma coincide con il diciassettesimo anniversario del Colpo di Stato, che il giorno 11 aprile 2002 ha riportato al potere politico l’oligarchia venezuelana con il proprio esponente Pedro Carmona Estanga (detto “Carmona il Breve”) come presidente di transizione, fino a quando una straordinaria reazione popolare, il 14 aprile del 2002, ha riportato al Palazzo di Miraflores (il palazzo presidenziale a Caracas) il Presidente legittimo Hugo Rafael Chavez Frias.

Questa missione arriva meno di un mese dopo l’organizzazione, da parte del Forum Belgrado, membro del Consiglio Mondiale della Pace, della conferenza internazionale in occasione del ventesimo anniversario dei bombardamenti NATO sulla Ex Jugoslavia e sei mesi dopo la missione di solidarietà con il popolo siriano a Damasco organizzata sempre dal CMP e dalla FMGD: tre popoli indomiti, liberi e sovrani, aggrediti in modo criminale, per non volersi piegare all’imperialismo.

1° giorno
Nella mattinata del primo giorno della missione si è reso omaggio al Padre della Patria, il Liberatore Simon Bolivar. Durante il pomeriggio si è tenuto un incontro tra il Presidente legittimo Nicolas Maduro Moros, la segreteria del Consiglio Mondiale della Pace, il coordinatore della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica e il Comitato Internazionale di Solidarietà e Lotta per la Pace (COSI, l’organizzazione venezuelana membra del CMP); in seguito si è svolto l’incontro con tutta la delegazione internazionale della missione e con i movimenti studenteschi universitari e medi bolivariani.
Nicolas Maduro ha chiesto ai movimenti internazionali per la pace sostegno al Venezuela, organizzando marce, conferenze, facendo informazione e raccontando la verità nei propri paesi su ciò che realmente è la Repubblica Bolivariana del Venezuela per contrastare la disinformazione.
È intervenuto Icovos Tofari, Presidente della FMGD, che ha denunciato come alcuni delegati provenienti da paesi occidentali siano stati interrogati dalle autorità degli aereoporti di partenza per il solo fatto di essere diretti in Venezuela.
È intervenuta Socorro Gomez, Presidente del Consiglio Mondiale della Pace, presentando brevemente il CMP e ricordando i 70 anni di esistenza dell’organizzazione; ha inoltre sottolineato come il Presidente Nicolas Maduro sia oggi un esempio di resistenza non soltanto per l’America Latina, ma per il mondo.
Il Presidente Bolivariano ha continuato il suo intervento, rispondendo alla minaccia di invasione del Presidente del Brasile, Bolsonaro, definendolo un pazzo, un fascista e dicendo che non è mai accaduto nella storia che il Brasile minacciasse di invasione un suo vicino e concludendo che questa gravissima minaccia gli si ritorcerà contro. L’incontro si è chiuso con i festeggiamenti per la consegna dell’appartamento popolare numero 2.600.000 e con l’obbiettivo della “Mission Vivenda” di arrivare a consegnare entro il 2025 cinque milioni di case popolari.

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Voci da Caracas

Voci da Caracas, parte del lavoro che ci ha inviato Marinella Correggia da Caracas,proprio nel giorno in cui è massimo l’attacco ruffiano e camuffato contro la Repubblica Bolivariana di Venezuela. Un grazie a Marinella per questo scritto che è descrizione di un Paese e del suo popolo in un giorno che rimarrà da ricordare.

Che viva il Venezuela ed il suo popolo orgoglioso.

VOCI DA CARACAS 23 febbraio

Davanti ai tamburi di guerra, a Caracas la vita si svolge normalmente, non si respira affatto aria di guerra, ma il popolo bolivariano è mobilitato in permanenza. Del resto due milioni di persone si sono “arruolate” nella milizia bolivariana, pronte a difendere il paese….

La manifestazione chilometrica del 23 febbraio: Maduro è proprio solo!
Un mare di magliette e berretti rossi. Giovani di…tutte le età hanno sfilato in una manifestazione chilometrica sotto il sole; a percorrerla tutta dal fondo alla cima, ci si rendeva conto della pacifica allegra fermezza del popolo bolivariano. Invincibile, probabilmente. «Ecco il popolo di Chavez, che non è morto ma è diventato milioni» diceva una donna, mentre un attivista con gli occhiali truccati da occhi di Chavez reggeva un cartello «L’ONU fermi l’aggressione al Venezuela».

Maduro dal palco
In un lungo discorso dal palco, apparentemente senza particolari misure di sicurezza, il presidente Maduro, annunciando fra l’altro la rottura delle relazioni diplomatiche con la Colombia, ha detto fra l’altro: «Contro tutto questo odio, vogliamo la pace, ma con l’indipendenza»; «Trump vuole usare l’aiuto umanitario per invaderci? Siamo noi a difendere il diritto internazionale che vieta l’ingerenza, e i diritti umani»; «Sì c’è crisi, ma abbiamo forse ridotto le misiones sociali, abbiamo forse tolto le pensioni, eliminato i sussidi alimentari?»; «Che succederebbe se la marionetta Guaidò e i suoi arrivassero a governare qui? Lo immaginate?». Continua a leggere

Di ritorno da Damasco

Damasco 003Come membri del CCLGM abbiamo avuto l’opportunità di partecipare alla Missione in Siria organizzata dal Consiglio Mondiale della Pace e dalla Federazione Mondiale della Gioventù Democratica. Durante i 3 giorni trascorsi a Damasco, dal 29 al 31 ottobre, abbiamo incontrato importanti personalità della politica siriana che ci hanno spiegato la storia del Paese, le cause della guerra e la situazione attuale.

Le autorità siriane che abbiamo incontrato hanno sottolineato l’importanza della storia millenaria del Paese, rivendicando la propria lotta contro la colonizzazione sia storica che moderna ed il sostegno alla lotta palestinese come fondamento dello Stato siriano moderno. Non a caso nello stemma del Partito Baath è presente la bandiera palestinese.

Siamo stati ospiti dell’Assemblea Nazionale: uno dei primi parlamenti della regione fondato nel 1920, le ultime elezioni del 2014 hanno dato vita ad un governo pluripartitico, nonostante il 65% dei deputati siano del Partito Baath, quindi sarebbe stato legittimo formare un governo monocolore. Il sistema politico è semipresidenziale.

Ci è stato spiegato come la guerra che si combatte in Siria dal 2011 sia parte di un conflitto più ampio che riguarda tutto il mondo. Questo punto è stato ribadito in tutti gli interventi dei partecipanti alla Missione, che hanno ringraziato il popolo ed il governo siriano per aver ottenuto la prima vittoria sull’imperialismo dai tempi della guerra del Vietnam. I delegati, venezuelani e cubani in particolare, hanno più volte rivendicato la lotta della Siria come la propria, poiché combattuta contro lo stesso nemico.

Il Ministro degli esteri ha detto che gli USA in Siria combattono contro tutti meno che Daesh (ISIS), mentre solo la Siria e i suoi alleati combattono contro il terrorismo, denunciando il ruolo ondivago delle Turchia sulla smilitarizzazione di Idlib. A seguito degli accordi di Sochi si sta creando un Comitato costituzionale improntato al dialogo intersiriano che però al momento è in fase di stallo.

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Comunicato finale del Comitato Esecutivo del Consiglio Mondiale della Pace (WPC) tenutosi a Damasco -ottobre 2018

wpcDamasco18Il Consiglio Mondiale per la Pace (World Peace Council) ha organizzato una missione di solidarietà in Siria. In questo contesto, la riunione del comitato esecutivo del WPC si è svolta a Damasco dal 27 al 28 ottobre. Il comunicato finale della riunione del Comitato Esecutivo è il seguente:

L’incontro del Comitato esecutivo del WPC (CE) si è svolto con successo nella capitale della Repubblica Araba Siriana, a Damasco, dal 27 al 28 ottobre, organizzato dal Movimento Nazionale dei Partigiani della Pace Siriana. Alla riunione del CE hanno partecipato 56 delegati in rappresentanza di 29 organizzazioni di 28 paesi.

Organizzando il nostro Comitato Esecutivo (CE) nella capitale della Siria, a Damasco, esprimiamo il nostro profondo rispetto e la nostra solidarietà nei confronti del popolo siriano, che è stato vittima di un’aggressione coordinata e senza precedenti da parte degli Stati Uniti, della NATO, della UE e dei loro alleati regionali per più di sette anni , che hanno armato vari gruppi terroristi mercenari usandoli come strumenti dei loro piani per controllare l’area, le risorse naturali e le vie di trasporto, con l’obiettivo , allo stesso tempo, di un “cambio violento di regime” e l’installazione di un nuovo regime clientelare. Il CE esprime soddisfazione per la sconfitta dell’ISIS e di altri gruppi fondamentalisti da parte del popolo siriano, del suo esercito e della sua leadership. Tuttavia, esprimiamo la nostra preoccupazione per la situazione dei territori nella parte settentrionale del paese occupata dalla Turchia, per la forte presenza militare degli Stati Uniti come delle truppe dei paesi della NATO, e per la continua presenza di gruppi terroristi nella provincia siriana di Idlib. Condanniamo gli attacchi israeliani alla Siria, che violando lo spazio aereo libanese, rischiano di allargare i pericoli di guerra a quest’ultimo Paese.

Esprimiamo la nostra solidarietà alle famiglie delle centinaia di migliaia di siriani che hanno perso la vita e ai molti altri che sono stati costretti a fuggire per salvarsi la vita o che sono stati cacciati a causa delle azioni delle bande armate. Il WPC sostiene l’integrità territoriale e l’unità della Siria, ed è contro ogni tentativo di dividere o smembrare il paese e denuncia l’ingerenza imperialista in corso negli affari interni siriani.

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