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Damasco: intervento del Comitato Contro la Guerra Milano

Intervento del CCLGM nel Comitato Esecutivo del Consiglio Mondiale della Pace (World Peace Council) riunitosi a Damasco il 27 e 28 ottobre 2018.

WPC-Syria

Foto dei partecipanti

Compagni, ci piacerebbe tanto, ma purtroppo è ancora presto per cantare vittoria.
Siamo comunque contenti di partecipare, come Comitato Contro la Guerra Milano, proprio qui a Damasco, dove oggi, se la guerra avesse avuto un altro esito, potrebbe passeggiare il “filosofo” Bernard-Henri Lévy.
Invece qui ci siamo noi.

Sin dall’inizio dell’aggressione contro questo Paese, culla della civiltà, abbiamo lottato e continuiamo a farlo mettendo in campo tutto ciò che è possibile fare con le nostre forze: tanto, se paragonati a ciò che si è mosso in Italia contro la guerra alla Siria; poco, se pensiamo che la lotta del popolo siriano meriterebbe nel nostro Paese e in tutto il mondo un sostegno di massa. Possiamo dire che, con orgoglio, portiamo nel nostro simbolo la bandiera siriana con le due stelle verdi. Sappiamo bene che la fine dell’aggressione alla Siria è legata alla pace nel mondo.
La propaganda imperialista fa da muro alla mobilitazione popolare: si va da singoli giornalisti e Federazione Nazionale della Stampa Italiana, a libro paga di Soros, fino a organizzazioni che si dicono non governative (ONG) e invece sono al servizio dei cosiddetti “liberi ribelli” del Free Syrian Army.

C’è chi, nel passato, aveva la forza di mobilitare a favore della Pace, oggi sta invece dall’altra parte riuscendo a compiere un vero miracolo: quella sinistra imperiale che riesce a rapinare o massacrare manu militari in Africa, oppure in Siria e in Iraq, e allo stesso tempo, senza vergogna, proclamandosi “accogliente”, “senza muri”, per poter sfruttare i migranti o i rifugiati che origina.
Un altro miracolo lo compie un’altra sinistra, sempre imperiale ma che si proclama rivoluzionaria: stare allo stesso tempo con i Palestinesi e schierarsi invece sulla guerra in Siria con il famosissimo, ormai defunto, Senatore McCain, noto “patriota statunitense”; e questo, nonostante tutte le organizzazioni palestinesi, nessuna esclusa, abbiano espresso solidarietà al governo e al popolo siriano in seguito all’attacco missilistico della scorsa primavera.

Tra le altre cose, noi stiamo provando, per esempio, a fare opposizione così: in seguito all’attacco missilistico dello scorso settembre e all’abbattimento dell’aereo russo causato dall’ennesimo raid israeliano sul territorio siriano, abbiamo posto tre domande al governo italiano, in modo semplice e divulgativo, cominciando con il dire che “siamo cittadini amanti della pace, sappiamo che spesso i mezzi di comunicazione ci nascondono la verità” e chiedendo:

1) se vi sia stato un nostro coinvolgimento di qualsiasi tipo, anche logistico, in una azione militare come questa, contraria al Diritto Internazionale;
2) che condanni questa azione bellica, per la quale non esiste giustificazione;
3) di procedere alla sospensione immediata delle sanzioni che stanno colpendo la Siria ed il suo popolo, proprio mentre sta compiendo un grande sforzo volto a liberare il Paese da terroristi che provengono da altre nazioni, anche lontane.

Negli ultimi mesi in Italia e nei Paesi dell’Unione Europea si sta parlando, non sempre in modo appropriato, di fascismo. Appunto per quanto riguarda il fascismo vogliamo sottolineare che gli Stati Uniti e l’imperialismo, ieri come oggi, non disprezzino ne abbiano affatto disprezzato di usare i fascisti per i propri scopi: lo hanno fatto in passato con la Spagna franchista, le dittature militari in Cile, Argentina, Brasile, lo hanno fatto in Portogallo e poi in Grecia con i colonnelli, lo hanno fatto in Italia armando direttamente, dai depositi NATO, la mano del terrorismo fascista (attraverso la cosiddetta strategia della tensione). Oggi continuano, in Ucraina come in Venezuela; mentre qui in Medio Oriente e nel nord Africa non si fanno nessun scrupolo a sostenere lo jihadismo. Sono aspetti, questi, che andrebbero sottolineati nei documenti del WPC.

Infine cogliamo l’occasione per portare il saluto dei compagni del Centro di Iniziative per la Verità e la Giustizia (CIVG) da cui origina il progetto di solidarietà SOS Siria; in particolar modo il compagno Enrico Vigna, che ha fatto parte della sezione italiana del tribunale Ramsey Clark, una figura che ha contribuito ad aprire alle masse la lotta per la pace e la giustizia, quella pace e quella giustizia di cui tanto ha bisogno il popolo siriano.
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Missione Internazionale di Solidarietà in Siria: 3^ giornata

Missione Internazionale di Solidarietà in Siria del Consiglio Mondiale della Pace (WPC) e della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY)

Terza e ultima giornata: Mercoledì 31 ottobre 2018

Durante la mattina i membri della Missione Internazionale sono stati ricevuti dal Presidente della Repubblica Araba di Siria, il Dr. Bashar al-Assad.

Assad ha ringraziato i presenti per il loro impegno a schierarsi contro una guerra dal marcato carattere mediatico e culturale, eredità dell’ideologia perpetrata dagli USA durante la Guerra Fredda, sottolineando come lo sforzo per la pace internazionale, intrapreso dai membri del WPC e del WFDY, si distingua dall’inefficacia dimostrata dalle Nazioni Unite durante gli oltre sette anni di aggressione contro la Siria.

È stato specificato come tutte le infrastrutture colpite dai terroristi sin dal 2011, tra cui fabbriche, scuole e ospedali, reti elettriche e idriche, strade e ferrovie, non fossero proprietà di alcuna élite siriana ma appartenessero al popolo siriano, il quale ha pagato a caro prezzo la difesa della propria patria e indipendenza, per esempio rifiutando organismi finanziari come il Fondo Monetario Internazionale.

Il Presidente siriano ha precisato che questa guerra è condotta da una combinazione di politici, media, banche, petrolieri e lobby, auspicando che si raggiunga presto la vittoria completa e la piena fase di ricostruzione del Paese.

E’ stato biasimato il ruolo dei media nel far credere ai rifugiati siriani in Europa che il loro ritorno comporterebbe difficoltà e persecuzioni nel Paese. Infine Assad ha risposto a ciascuna domanda dei membri del WPC e del WFDY.

In seguito la delegazione si è recata in visita al monastero di Saidnaya, sito di pellegrinaggio per diverse religioni ed etnie risalente al 547 d.C., ed ha pranzato con la partecipazione di un portavoce per le attività sportive, il quale ha espresso la volontà di candidare la Siria ai Giochi olimpici, una volta ristabilita la sicurezza in tutto il Paese.

Nel tardo pomeriggio si è tenuta, presso l’Università di Damasco, la conferenza conclusiva della Missione Internazionale, con la lettura del documento finale e gli interventi di Socoro Gomes, Iraklis Tsavdaridis e Iacovos Tofari. Hanno partecipato alla missione 92 rappresentanti e 55 organizzazioni provenienti da 37 Paesi.

In serata cena presso l’albergo che ha ospitato la missione, con i ringraziamenti di Mohsen Bilal, membro del Comando Regionale del partito Baath, e la relazione del Ministro del Turismo Bishir Yazigi, il quale ha sottolineato l’importanza di riaprire la Siria al turismo, risorsa che prima della guerra rappresentava il 30% del PIL nel Paese arabo. Yazigi ha illustrato la storia della Siria, delle sue città millenarie, dei suoi monumenti e dei celebri siti archeologici come Palmira. Patrimoni che sono stati depredati o duramente danneggiati durante l’aggressione terrorista e poi prontamente restaurati una volta liberati i territori.

qui di seguito alcune foto degli incontri:

Missione Internazionale di Solidarietà in Siria: 2^ giornata

Missione Internazionale di Solidarietà in Siria del Consiglio Mondiale della Pace (WPC) e della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY)

Seconda giornata: Martedì 30 ottobre 2018

In mattinata visita all’Università di Damasco in cui si svolge la Conferenza Internazionale di Solidarietà con la Siria (cenni dall’intervento del Presidente del WFDY Iacovos Tofari):

“L’aggressione contro la Siria, che ha visto anche la complicità della Turchia, dell’Unione Europea e dei Paesi membri della NATO, rientra nell’intento di controllare il territorio siriano, le sue risorse naturali e la sua rotta commerciale.”

“Inoltre l’arrivo dei profughi in Europa rivela l’ipocrisia dell’Unione Europea quando parla di solidarietà”.

Sono seguiti, tra i tanti, gli interventi di rappresentanti del Partito Comunista Venezuelano, del Partito Comunista Portoghese e di rappresentanti di Palestina, Cuba e Sudafrica.

Nel pomeriggio incontro con la Federazione Generale dell’Unione dei Sindacati – Presidente Jamal al-Qadiri:

“All’inizio dell’aggressione tutti i Paesi dell’Unione Europea hanno chiuso le proprie ambasciate, interrotto ogni rapporto e boicottato ciascuno scambio, con una guerra mediatica ed economica feroce”.

“Attuando le sanzioni contro la Siria si è impedito ogni sviluppo del Paese e le sanzioni sono state accompagnate dalle azioni terroristiche, colpendo la popolazione, i lavoratori e le fabbriche, in modo da congelare l’economia e la prosperità del Paese”.

“Dal punto di vista di noi lavoratori il quadro è chiaro: siamo stati colpiti dall’imperialismo con il pretesto della libertà democratica e dei diritti umani.”

Missione Internazionale di Solidarietà in Siria: 1^ giornata

Il 29 Ottobre è iniziata la Missione Internazionale di Solidarietà in Siria del Consiglio Mondiale della Pace (WPC) e della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY).

Il programma parte dall’incontro presso la Direzione Centrale del Partito Arabo Socialista Baath con il Segretario regionale assistente Hilal al-Hilal sul tema:
“L’esercito siriano nasce contro il sionismo: due piccoli popoli, quello siriano e palestinese, difendono la pace in tutto il mondo e sono un modello nella lotta all’imperialismo.”

Poi, presso il Ministero degli Esteri incontro con il Ministro Walid al-Moallem, l’Odg:
“Gli USA in Siria combattono contro tutti meno che contro l’Isis, solo la Siria ed i suoi alleati combattono il terrorismo.“
“Si sta lavorando ad un comitato costituzionale che deve essere intersiriano.”

Dunque visita alla Tomba del Milite Ignoto e deposizione della corona di fiori

Nel pomeriggio incontro nel Consiglio del Popolo Siriano con il Presidente Hammouda Sabbagh
Relazione sull’importanza storica della lotta anticoloniale in Siria, sul sistema semipresidenziale multipartitico e sul legame tra l’esercito e il popolo siriano.

Due rappresentanti del Comitato Contro la Guerra Milano partecipano alla missione di solidarietà e sono presenti a tutti gli incontri.

Riunione del C.E. del Consiglio Mondiale della Pace a Damasco, 27 e 28 Ottobre: il CGLGM è presente.

1-80“Damasco, SANA- Le riunioni del Comitato Esecutivo del World Peace Council hanno preso il via questo sabato 27 Ottobre presso l’Università di Damasco con la partecipazione di delegazioni provenienti da 40 paesi arabi e stranieri.

Nel suo intervento, Maria do Socorro Gomes, presidente del World Peace Council, ha dichiarato: “Ci riuniamo oggi in Siria per esprimere la nostra solidarietà al popolo siriano che ha sopportato la peggiore guerra terroristica contro uno stato sovrano per più di sette anni. ”

Socorro Gomes ha affermato che tenere la riunione del Comitato Esecutivo del Consiglio Mondiale della Pace in Siria è per dare un messaggio a tutti i Paesi perchè condannino l’interferenza straniera negli affari degli Stati e denunciare gli attacchi delle organizzazioni terroristiche che hanno cercato di distruggere la Siria, un Paese che ama la pace ed è noto per la sua civiltà e sicurezza nel corso della storia.

Da parte sua, il Segretario Generale del Consiglio mondiale della pace, Thanassis Pafilis, ha dichiarato che tenere l’incontro in Siria riflette l’importanza di questa regione alla quale dovrebbe essere data molta attenzione per contrastare tutte le campagne incessanti volte a distorcere e falsificare la storia e ad avvelenare le menti delle giovani generazioni.

Il rappresentante della Siria al World Peace Council, Samir Masad ha detto che la fermezza della Siria nell’affrontare la guerra globale contro di essa e la lealtà dei suoi amici nel sostenerla costituisce una leva per le forze amanti della pace nel mondo per consolidare la lotta per costruire un mondo migliore dominato dalla giustizia e dall’uguaglianza.”

Un rappresentante del Comitato Contro la Guerra Milano è presente all’Esecutivo del WPC in Damasco, e altri membri del Comitato sono lì per le iniziative di solidarietà con il popolo siriano.

Damascus, SANA- Meetings of the Executive Committee of the World Peace Council kicked off at Damascus University on Saturday with the participation of delegations from 40 Arab and foreign countries.

Delivering a speech, Maria do Socorro Gomes, President of the World Peace Council, said: “We are gathering today in Syria to express our solidarity with the Syrian people who have endured the worst terrorist war against a sovereign state for more than seven years.”

Gomes affirmed that holding the Executive Committee of the World Peace Council meeting in Syria sends a message to all countries to condemn the foreign interference in the states’ affairs and denounce the terrorist organizations’ attacks which tried to destroy Syria, a country which loves peace and is known for its security and safety throughout history.”

For his part, Secretary-General of the World Peace Council, Thanassis Pafilis indicated that holding the meeting in Syria reflects the importance of this region which should be given enough attention in order to face all the incessant campaigns aimed at distorting and falsifying history and poisoning young generations’ minds.

Syria’s representative at the World Peace Council, Samir Masad said that Syria’s steadfastness in confronting the global war against it and the loyalty of its friends in supporting it constitutes a lever for peace-loving forces in the world to consolidate the struggle to build a better world dominated by justice and equality.

https://www.sana.sy/en/?p=149771&fbclid=IwAR1Pk2Coz2-y1iNDJ9cZoHaGonM__HV6ADdAT_4Dy3fyZmBd7wqS38n1efU