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Corteo per la Palestina, 19 maggio 2018, Milano

La partecipazione del Comitato Contro La Guerra Milano alla manifestazione per il popolo palestinese partita da piazza San Babila sabato 19 maggio 2018.

 

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Comunicato del CCLGM sulla Palestina

446536474_109814Il trasferimento dell’ambasciata USA a Gerusalemme, avvenuto in seguito alla dichiarazione di Trump di riconoscere la capitale palestinese come capitale dello “Stato ebraico”, è un duro colpo all’indipendenza della Palestina nonché alla stabilità di tutto il Medio Oriente.

Lo scenario che si presenta a un secolo dall’accordo Sykes-Picot (1916) e dalla dichiarazione Balfour (1917) è devastante, con il 90% del territorio palestinese strappato ai suoi legittimi abitanti, la Striscia di Gaza ridotta alla fame e le guerre scatenate negli ultimi decenni contro i Paesi panarabi, storici alleati e difensori della Palestina: Iraq, Libano, Siria, Yemen e Iran.

Queste aggressioni sono sempre state caratterizzate dall’intesa tra gli USA e Israele, con l’asservimento di Stati privati della propria sovranità militare ed economica, con il sostegno dell’Unione Europea la cui politica estera è dettata dalla NATO a guida USA e dagli interessi delle maggiori potenze colonialiste come Francia e Gran Bretagna. In questo quadro l’Italia ha l’infame ruolo di “rampa di lancio” per gli attacchi in Africa e Medio Oriente e per le ingerenze che puntano ad accerchiare militarmente la Russia e intimidire la Cina.

Chiediamo ai più sinceri antimperialisti di collegare quanto accade in Medio Oriente con la strategia di dominio che ha impoverito l’America Latina “cortile di casa di Zio Sam”, accerchiato commercialmente Cuba e che punta a cancellare l’emancipazione bolivariana dal Venezuela e dalla Bolivia. La strategia di dominio che, come già al tempo del Vietnam, arriva oggi a mostrare i suoi artigli contro la Corea Del Nord.

Non può sfuggire il fatto che Cuba e Venezuela abbiano da decenni rapporti di amicizia con la Siria e con l’Iran, che i loro comunicati esprimano reciproca solidarietà e vicinanza di fronte all’aggressione imperialista che si sta avvalendo di ogni mezzo, compreso il terrorismo jihadista. Non si può ignorare le parole e gli aiuti che questi “Stati canaglia” rivolgono con ammirazione alla resistenza palestinese, così come i comunicati di solidarietà che tutte le organizzazioni palestinesi stanno rivolgendo a questi Stati in questi giorni.

È giusto dunque, considerando le peculiarità di ogni Stato, non perdere di vista il quadro complessivo, all’interno del quale sta la Siria antisionista e antimperialista, da sempre amica del popolo palestinese; per questo la distruzione della Siria colpisce anche il popolo palestinese, che sta dando il suo contributo a difenderla.

Queste le ragioni per cui il Comitato Contro la Guerra Milano sabato 19 maggio, alle 17, sarà in piazza San Babila per manifestare in sostegno del popolo palestinese.

Comitato Contro la Guerra Milano
17 maggio 2018

Presidio del 4 luglio davanti al Consolato U.S.A.: foto e video

Poche note sul presidio del 4 luglio 2017 a cura del Comitato Contro la Guerra Milano: a Milano c’è parecchio da fare..

Ci hanno fatto notare che le immagini del presidio al Consolato U.S.A. sono inframmezzate da altre che non appartengono a quella iniziativa.
Ben sapendolo dichiariamo che quello che appare è il frutto di una scelta.
Se nel presidio non erano presenti i personaggi che compaiono tra le foto dell’iniziativa, è però vero che il presidio con le sue bandiere si ispirava al pensiero di queste personalità, che hanno saputo segnare la storia del mondo… Ma qual’era questo pensiero? Era un pensiero che si collocava coerentemente, utilmente e dunque necessariamente nel campo antimperialista; la relazione di Fidel Castro con importanti rappresentanti dei paesi non allineati e altri, di nazioni impegnate in guerre di liberazione per la propria indipendenza, stabilisce inconfutabilmente che la politica estera di costoro era fondata sulla consapevolezza di quale fosse il nemico principale: gli Stati Uniti d’America.
Si noti che le bandiere presenti nel presidio erano quelle di nazioni inserite a vario titolo in black list da decenni, naturalmente intendiamo la black list del ben noto Zio Sam (U.S.A.).
Scorrendo le immagini si può notare come quella con le bandiere del Donbass preceda quella di Mozgovoy o quella con l’immagine di Castro ed Arafat preceda la bandiera della Siria, a significare il legame storico fra la Siria, la Palestina e Cuba.
Dobbiamo fissare un punto decisivo: la confusione che sta regnando quasi incontrastata è nemica della vera sinistra. Non esistono scorciatoie, talvolta per evitare gli acquitrini tocca dover percorrere la strada più lunga… Chi va piano va sano e va lontano, nelle sabbie mobili è facile rimetterci la pelle, se per evitarle si dovesse allungare la strada da percorrere.. pazienza, lo si farà sapendo però la giusta direzione.
Su tutto questo ritorneremo, proveremo a chiamare al confronto coloro che dovrebbero essere interessati al rimedio degli errori che, con evidenza, si stanno commettendo.
A Milano c’è parecchio da fare.