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Don’t stay stopped to watch

wpcReport della mobilitazione del 21 Settembre organizzata dal Comitato Contro la Guerra Milano alla Prefettura di Milano sul sito del Consiglio Mondiale Della Pace (World Peace Council):

The Commitee against the war Milan on 21th September organized a mobilization in front of the prefecture of Milan to deliver a letter to the Italian government about the missile attack against Syria and for the Russian airplane that was shot down. Report Video: https://youtu.be/kKoBp1D2s8g

This is the letter:

To His Excellency the Prefect of Milan,

with request to send it to

The President of The Council of ministers Giuseppe Conte

The Subsecretary to the Presidency of the Council of ministers Giancarlo Giorgetti

The Vicepresident of the Council of Ministers Luigi Di Maio

The Vicepresident of the Council of Ministers Matteo Salvini

The Defence Minster Eisabetta Trenta

The Foreign Minister Enzo Moavero Milanesi

We are citizens lovers of peace. We are aware that often the massmedia conceal us the truth.

On the evening of september 17th a missile attack started against Syria by warships of various nationalities including France ; at the same time israeli planes violated the syrian aerial space by making raids on this country.

During this deprecable and dirty job against a people already tormented upon which heavy sanctions weigh since years, a russian plane was shot down . On board of it there were 15 people. They are all dead.

We cannot pretend that nothing happened. The danger of a ravanging war is rising more and more.

WE ASK THE ITALIAN GOVERNMENT:

1)whether there was an involvement of any kind of Italy – even only logistical – in this war action contrary to International Law;

2)to condemn this war action for which there is no excuse;

3) to proceed to suspend immediately the sanctions which are affecting Syria and its people exactly while a great effort is being made to rid the Country of terrorists coming from countries even remote.

Waiting for a kind reply, best regards

Commitee Against The War Milan

http://www.wpc-in.org/news/dont-stay-stopped-watch

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Contributo del CCLGM al WPC – Londra, 26 – 27 maggio

london2In questi ultimi anni il Comitato Contro La Guerra Milano sta facendo lavoro di informazione, accompagnato dalla formazione dei suoi militanti sulla politica internazionale, nel tentativo di rivitalizzare un movimento sinceramente anti imperialista, che nel nostro paese è ridotto ai minimi termini. Organizziamo iniziative,presidi e manifestazioni in solidarietà ai popoli aggrediti in Medio oriente, in America Latina, nell’Europa Orientale, che non si vogliono piegare all’imperialismo occidentale di USA, UE, NATO e dei loro alleati. In particolar modo contro la guerra in Siria, a favore della resistenza in Donbass al governo filo nazista di Kiev, in difesa dell’ autodeterminazione del popolo venezuelano e di quelli dell’America Latina.

Il “pacifismo idealistico”, che in Italia è maggioritario, si sta rivelando incapace di mobilitare ed essere incisivo.

È un pacifismo non dialettico, che non fa i conti con le contraddizioni, non sapendo individuarle, e soprattutto non riconosce il nemico principale. È contro tutte le guerre, mette sullo stesso piano la guerra imperialista e la guerra di resistenza all’imperialismo o di liberazione; è il cosiddetto pacifismo che non distingue tra aggrediti e aggressori, soggiace alla disinformazione del mainstream ed a livello internazionale ha affinità con Amnesty International, Human Rights Watch, così come con l’International Peace Bureau.

Molto spesso i fatti si incaricano di descrivere una realtà ben diversa, quando i popoli devono combattere per la propria sovranità e indipendenza.

Gran parte della “sinistra” strumentalmente è vicina a questo tipo di pacifismo, con il risultato di avere posizioni che spesso e volentieri sconfinano in un filo atlantismo non dichiarato, ma ben praticato; un caso per tutti è quello della Palestina: non si può al tempo stesso stare con i Palestinesi, denunciando i crimini di Israele, e con i Curdi, dei quali si sta discutendo proprio in questi ultimi giorni, nella Knesset (parlamento israeliano), circa una legge che preveda l’aiuto di Israele alla nascita di uno stato curdo. La motivazione di tutto ciò sta nel fatto che le minoranze curde sono presenti, partendo da est, in Iran, Iraq, Siria e Turchia, paesi considerati ostili da Israele. Se questo non bastasse, è palese l’alleanza militare tra le milizie curde con gli USA, i quali fanno fare loro il lavoro militare più impegnativo e, come usualmente fanno, li scaricheranno nel momento in cui non servissero più, o fosse poco conveniente stare al loro fianco come nel caso di Afrin.

In tutto questo sta anche una insufficienza di analisi del fenomeno migratorio di massa. Per esempio, la Libia di Gheddafi aveva una riserva  corrispondente a 140 tonnellate di oro e 140 tonnellate di argento, la voleva impiegare  per costituire un fondo che consentisse di iniziare a stampare moneta per le 14 ex colonie africane che attualmente usano ancora il Franco CFA, garantito dalla Banca Centrale Francese e legato all’Euro. Inutile dire che il Franco CFA è una delle cause, se non quella decisiva, per la guerra mossa dai francesi per primi alla Libia, e dello svuotamento dell’ Africa Sub Sahariana da cui si emigra verso l’Europa. Questo genere di “pacifismo” non ha mosso un dito per la difesa della Libia, ed anzi, spesso e volentieri lo ritroviamo al fianco di chi, come durante il Regime Change libico, tesseva le lodi dei “liberatori” occidentali.

COMITATO CONTRO LA GUERRA MILANO

La riunione regionale europea del WPC (Consiglio Mondiale della Pace) si è tenuta con successo a Londra dal 26 al 27 maggio

london1L’incontro regionale del WPC in Europa si è svolto con successo a Londra, il 26 e il 27 maggio 2018. L’incontro è stato ospitato dall’Assemblea britannica per la pace (BPA) dopo oltre 30 anni dall’ultima occasione. Il Meeting ha avuto luogo in una sede significativa, la Marx Memorial Library, a 200 anni dalla nascita di Karl Marx, le cui opere continuano a ispirare milioni di persone nel mondo.

L’incontro è stato presieduto dal Coordinatore regionale CPPC Portogallo (Felipe Ferreira) e dall’Assemblea britannica per la pace (Liz Payne), mentre era presente anche il segretario esecutivo WPC Iraklis Tsavdaridis. I movimenti di pace dalla Gran Bretagna, dal Portogallo, dalla Grecia, da Cipro, dalla Turchia, dalla Spagna, dall’Italia, dal Belgio, dalla Repubblica Ceca, dalla Serbia, dalla Germania, dall’Irlanda, dalla Svizzera e dagli ospiti dei movimenti di pace degli Stati Uniti e dell’Iran, hanno discusso della crescente aggressività dell’imperialismo in tutto il mondo, si sono scambiati punti di vista ed esperienze sulla lotta in ogni paese e si sono coordinati. L’incontro regionale del WPC ha ribadito il suo impegno a lottare contro la NATO per il suo scioglimento e a lottare in ogni stato membro per disimpegnarsi da essa, contro i piani e le azioni imperialiste dell’UE attraverso la PESCO,i gruppi di battaglia e l’esercito dell’UE ,ad esprimere serie preoccupazioni riguardo l’escalation delle minacce e degli interventi imperialisti in Medio Oriente che aumentano i pericoli di una guerra generalizzata di dimensioni globali. L’Assemblea ha approvato risoluzioni sulla situazione dell’ Iran , di Cipro e un appello regionale in vista del vertice NATO a Bruxelles.

La discussione del WPC in Europa si è sviluppata sulla base del piano d’azione globale del WPC, sulle attività anti-NATO che si terranno il 6 e 7 luglio a Bruxelles in collaborazione con INTAL Belgio e nel quadro della campagna WPC “Yes to Peace – No to NATO” (“SI alla pace – NO alla NATO “). Inoltre il WPC  ha espresso il proprio sostegno allo svolgimento della Conferenza internazionale contro le basi militari straniere degli Stati Uniti e della NATO che si terrà a Dublino / Irlanda il 16-18 novembre 2018.

Appello Sì alla pace!
No alla NATO!
No al vertice di Bruxelles della NATO 2018

wpc-campain_anti-nato_2018_flyer

Facciamo appello a tutte le organizzazioni e ai militanti in Europa che difendono la causa della Pace, per promuovere azioni contro la NATO e il suo vertice che si terrà a Bruxelles, per la dissoluzione di questo blocco politico-militare e in favore della lotta di ogni popolo all’interno di ogni stato membro della NATO per il ritiro da questa organizzazione militare. Sappiamo che la NATO esiste ormai da quasi 70 anni e che durante questo intero periodo ha continuato ad aumentare i suoi membri, espandendo la sua sfera di influenza, la sua aggressività e le sue pretese contro i popoli. Sappiamo che la NATO ha continuato a esistere, senza  interruzioni del suo ruolo, attraverso i cambiamenti dei governi in tutti i suoi stati membri, compresi gli Stati Uniti. Sappiamo che è importante concentrarsi sull’aumento della pressione e dell’attenzione pubblica nei confronti della NATO e della sua natura imperialista, invece di concentrarsi su un particolare leader. Riaffermando e portando avanti la campagna del WPC “Yes to Peace! No to NATO! “, mettendo i governi dei paesi membri della NATO di fronte alle loro responsabilità, facciamo appello alla mobilitazione e alle iniziative in ogni paese, sostenendo:

  • No all’aumento delle spese militari per la guerra, Si alla redistribuzione della ricchezza per il progresso sociale e per la Pace:
  • Ritiro di tutte le forze della NATO coinvolte nell’aggressione e nell’occupazione militare;
  • La fine del ricatto, della destabilizzazione e della guerra imperialista di aggressione contro Stati e popoli sovrani;
  • Supporto ai rifugiati e alle altre vittime di guerre che la NATO, gli USA e l’UE promuovono e perseguono;
  • Chiusura delle basi militari in territorio straniero e smantellamento dei sistemi anti-missile USA e NATO;
  • Abolizione delle armi nucleari, delle altre armi di distruzione di massa e disarmo generale;
  • Opposizione all’ulteriore allargamento della NATO, in particolare nei paesi nordici, nei Balcani, nell’Europa orientale e a Cipro;
  • Scioglimento della NATO;
  • Rispetto dei principi della carta fondativa delle Nazioni Unite per la sovranità e l’uguaglianza dei popoli e degli stati.

Sì alla pace! No alla NATO!

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