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Video dell’iniziativa “Latinoamerica ed Ecuador. Economia e Politica tra passato e futuro con l’ingerenza USA”

Di seguito i video dei lavori dell’Assemblea svoltasi all’Università degli Studi di Milano sabato 16 novembre.

PARTE 1^

Introduzione di Luigi Tranquillino (Comitato Contro La Guerra Milano) e intervento di Marcello Gentile (membro del Consiglio Mondiale per la Pace).

PARTE 2^

Interventi di Mercy Maldonado (Movimiento Revolución Ciudadana – Milano), Norma Espinel Aráuz (madre del vicepresidente dell’Ecuador Jorge Glas) e Pino Arlacchi (già Vicesegretario Generale dell’ONU).

PARTE 3^

Mozione in solidarietà con l’Ecuador, collegamento con Gabriela Toro (Comisión de Solidaridad con Chile – Genova) e campagna per la liberazione del giornalista Julian Assange (WikiLeaks), con contributi di Luigi Tranquillino (Comitato Contro La Guerra Milano).

PARTE 4^

Domande dal pubblico con contributi di Pino Arlacchi (già Vicesegretario Generale dell’ONU) e Luigi Tranquillino (CCLGM), collegamento con Guillaume Long (Ministro degli Esteri dell’Ecuador del governo di Rafael Correa) e campagna per la liberazione del giornalista Julian Assange (WikiLeaks). Conclusioni di Pino Arlacchi.

Report sull’iniziativa “Latinoamerica ed Ecuador. Economia e Politica tra passato e futuro con l’ingerenza USA”

InserzioneSabato 16 novembre 2019 si è tenuta, presso l’Università Statale di Milano, un’assemblea molto partecipata e coinvolgente, organizzata dal Comitato Contro la Guerra Milano con il collettivo “Milan en revolucion”, appartenente al Movimiento Revolucion Ciudadana.

Con il nostro ospite Pino Arlacchi, ex Vice Segretario Generale dell’ Assemblea dell’ONU ed oggi consulente del governo della Repubblica Bolivariana de Venezuela, si è discusso della situazione politica, economica e sociale dei paesi latinoamericani e dei caraibi.

È stata sottolineata l’impossibilità per i paesi lacchè dell’imperialismo occidentale di poter essere governati attraverso un ampio consenso popolare, a causa delle ricette liberiste imposte dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Mondiale volte al controllo e alla rapina delle aziende transnazionali di grandi risorse naturali presenti nel continente. Ricette che tendono a concentrare la ricchezza nelle mani dell’oligarchia, causando un crescente impoverimento della classe media, dei lavoratori e dei meno abbienti.

Per questi motivi l’imperialismo non è più in grado di far vincere i propri pupazzi nelle competizioni elettorali con le regole della democrazia liberal – borghese, e debba ricorrere, anche in paesi chiave come Brasile ed Argentina, alle persecuzioni giudiziarie di capi di Stato come Dilma Roussef, Inacio Lula Da Silva e Cristina Fernandez de Kirchner, ed a operazioni di golpe vellutato come in Honduras e Paraguay; non scompaiono tuttavia feroci repressioni che tanto ricordano gli anni più bui delle dittature fasciste (anni 70 e 80).

Era con noi Norma Espinel, madre di Jorge Glas, vicepresidente dell’Ecuador, oggi prigioniero politico, che, essendo stato delegato dal presidente Rafael Correa al Ministero dei settori strategici, ha reso il Paese più progredito attraverso la fibra ottica, così come con opere importanti che forniscono energia sostenibile. La nostra Normita ha parlato in maniera toccante dell’ingiustizia che si sta compiendo nei confronti di suo figlio e della disumanità dimostrata da questi regimi fantoccio. Durante l’iniziativa e nella successiva cena di finanziamento, sono stati raccolti dei fondi per sostenere le spese legali della famiglia Glas, alla quale va tutto il nostro appoggio e la nostra solidarietà. La colpa di Glas è stata quella di mettere da parte gli interessi statunitensi, mettendo invece quelli dell’Ecuador in cima alle priorità, puntando alla sovranità ed alla libertà della Patria.

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Latinoamerica ed Ecuador. Economia e Politica tra passato e futuro con l’ingerenza USA

Il 16 Novembre saranno con noi a Milano la Madre del Vicepresidente dell’Ecuador Jorge Glas oggi ingiustamente incarcerato, e Pino Arlacchi già Vicesegretario Generale dell’ONU.

Il Vicepresidente Jorge Glas è incarcerato, dopo aver contribuito con la sua attività a far fare un balzo in avanti nel progresso del suo Paese, l’Ecuador durante gli anni in cui era Presidente Rafael Correa.

Centrali elettriche promesse nel passato per tanti anni hanno invece preso corpo mentre era ministro per i settori strategici, così come le Telecomunicazioni, con più di 14.000 chilometri di fibra ottica, connettendo anche le scuole.

Glas ha dato impulso alla presenza dello Stato nel campo energetico idroelettrico, nel settore dell’acqua e nelle poste.
Gli interessi statunitensi sono stati messi da parte in quel periodo, inoltre Jorge Glas non ha tradito gli impegni e il programma elettorale dopo le ultime elezioni, si è opposto al tradimento del neoeletto presidente Lenin Moreno e tutto questo gli è valso l’arresto con una accusa non comprovata di cattiva gestione economica e corruzione.
Il copione è lo stesso di quello che si è visto già con Lula Da Silva in Brasile e con Cristina Kirchner in Argentina.

Il Professor Pino Arlacchi, già Vicesegretario generale dell’ONU è oggi consulente del Governo Bolivariano del Venezuela. Un conoscitore delle questioni internazionali che agitano il mondo, dal Latinoamerica passando per l’Europa,il Medio Oriente arrivando fino ad Hong Kong.

Oggi il Latinoamerica è scosso da un rinnovato attacco imperialista, il Cile come l’Ecuador vedono la protesta delle masse popolari per rivendicare giustizia sociale e libertà dalle catene del Fondo Monetario Internazionale e degli Stati uniti.

Questa è una iniziativa politica che ha lo scopo di divulgare quel che succede in questa parte del mondo, in modo franco e senza le omissioni a cui si assiste quotidianamente, oltre che una iniziativa di sostegno concreto per il Vicepresidente Glas, per raccogliere fondi destinati alle spese legali che deve affrontare,e per denunciare i crimini che si stanno perpetrando contro Julian Assange, prelevato illegalmente dall’Ambasciata dell’Ecuador e rinchiuso in una prigione per terroristi a Londra, in attesa dell’estradizione verso gli USA.
Perchè le idee marciano sulle gambe degli uomini. Uomini che hanno a cuore la Causa.
Viva il popolo dell’Ecuador, del Chile, Viva Bolivia, Viva Argentina, Viva Venezuela, Viva Nicaragua, Viva Mexico, Viva Cuba,

VIVA LA PATRIA GRANDE!

save the date 16 novembre 2019 u.v.

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