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9 maggio: il Giorno della Vittoria

Come ogni anno, il 9 Maggio 2021 abbiamo portato un fiore ai valorosi soldati sovietici che ebbero modo di aiutare i nostri partigiani nella Resistenza. Mentre l’Unione Europea ha messo sullo stesso piano coloro che hanno aiutato i nostri partigiani, noi abbiamo ancora chiara la distinzione tra nazismo e comunismo. “Ogni essere umano che ami la libertà deve più ringraziamenti all’Armata Rossa di quanti ne possa pronunciare in tutta la sua vita” Ernest Hemingway

A 7 anni dalla Strage di Odessa noi non dimentichiamo

A sette anni dalla strage della Casa dei Sindacati di Odessa avvenuta il 2 maggio 2014, noi ricordiamo gli antifascisti (48 secondo i rapporti governativi, centinaia secondo i testimoni) che hanno perso la vita durante il rogo della Casa dei Sindacati ad opera delle bande neonaziste ucraine.
Un pensiero particolare va a Vadim Papura, all’epoca dei fatti appena diciassettenne e militante giovanile del Partito Comunista Ucraino. Morì assassinato anch’esso il 2 maggio 2014, durante l’assalto alla Casa dei Sindacati. Vadim oggi avrebbe 24 anni.
Mesi prima nell’inverno 2013-2014 rimanemmo inascoltati, quando in certi ambienti “progressisti” provammo a spiegare il pericolo della “rivoluzione” di EuroMaidan a Kiev. Di lì a poco si formò un governo all’interno del quale vi erano ministri dichiaratamente filonazisti.
L’aumento della tensione con la Russia che vediamo in questi giorni, anche attraverso gli attacchi ucraini contro il Donbass, è un’eredità dell’ingerenza di Washington, la quale promosse in ogni modo quello che correttamente viene definito il golpe di EuroMaidan in Ucraina. Così come oggi finanzia ed appoggia la linea aggressiva di Kiev.
A pochi giorni dalla celebrazione del 25 Aprile, non vogliamo dimenticare queste vittime della Strage di Odessa.

Pertanto, domenica 2 maggio a partire dalle ore 17.30, invitiamo i sinceri democratici e la cittadinanza a partecipare presso la Stele dei quindici Martiri in piazzale Loreto a Milano, portando un fiore in ricordo delle vittime della Strage di Odessa. Anche loro sono stati partigiani e volevano la libertà.

Evento FB: https://www.facebook.com/events/469931197610457

25 Aprile 2021 e la Brigata Immortale: liberazione per l’Italia e internazionalismo per i popoli

Per il 25 Aprile 2021 ci saremo, con lo striscione della Brigata Immortale. Faremo una videoconferenza per la Liberazione, la quale è inseparabile dall’internazionalismo. Anche quest’anno, viste le condizioni, il Veterano dell’Armata Rossa Semion Kantor, il quale ha compiuto ormai 96 anni, ci farà avere un suo saluto dalla Russia.

Sarà una iniziativa misurata, tratterà della nostra Liberazione e della tensione internazionale che si sta sensibilmente innalzando; sapendo che all’epidemia seguiranno ulteriori gravi problemi per il Paese. Avremo contributi di Casa Rossa e del Comitato Contro La Guerra Milano.

Saranno presenti:

ROMAN GORSKIY il quale introdurrà il saluto del nonno SEMION KANTOR, VETERANO DELL’ARMATA ROSSA

ADA GALANO, Coordinadora Nacional de Cubanos Residentes  en Italia – CONACI

Dott. YOUSEF SALMAN, Presidente della Comunità Palestinese di Roma e del Lazio

Ricordare la nostra Liberazione significa anche non dimenticare la situazione attuale ai confini tra Ucraina e Russia (Donbass), quella del popolo palestinese così come la condizione attuale del popolo cubano che è oppresso dal bloqueo.

Domenica 25 aprile 2021 alle ore 18.00 in diretta sulle seguenti pagine Facebook:

Comitato Contro La Guerra Milano
www.facebook.com/comitato.milano.5

La Casa Rossa
www.facebook.com/lacasa.rossa.3

Verranno segnalate altre eventuali  partecipazioni prossimamente, in questi giorni.
Evento FB: https://www.facebook.com/events/247425180438692

Maria Zakharova: “La Russia gode di un ampio sostegno sulla risoluzione anti-nazista presentata alle Nazioni Unite”

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha sottolineato che la risoluzione proposta dalla Russia ha visto collaborare 58 Paesi in tutto il mondo, mentre la sua adozione è stata sostenuta da 122 Stati.
Mosca, 20 Novembre 2020 – Mosca è forte del supporto di una grossa maggioranza dei Paesi membri delle Nazioni Unite, i quali nel corso della 75a Assemblea Generale delle Nazioni Unite hanno votato per la risoluzione avviata dalla Russia sulla lotta contro il nazismo, ha commentato venerdì la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.
“Il vasto e costante sostegno all’iniziativa russa, fornito dai Paesi impegnati nella lotta contro la celebrazione del nazismo, è fonte di ispirazione”, ha detto Zakharova.
La portavoce ha sottolineato che 58 Paesi nel mondo hanno collaborato alla risoluzione, mentre la sua adozione è stata sostenuta da 122 Stati. Solamente gli Stati Uniti e l’Ucraina si sono nuovamente opposti, mentre 53 delegazioni, incluse quelle degli Stati membri dell’UE, si sono astenute.
“Chi avrebbe mai pensato che dopo così tanti anni alcuni membri dell’Organizzazione si sarebbero avvalsi  della dichiarata preoccupazione per la libertà di parola per opporsi agli sforzi contro la celebrazione del nazismo, del neonazismo, dell’ideologia della supremazia razziale e altre varietà di intolleranza, idee che trascurano gli obblighi contenuti nei principali trattati sui diritti umani, compreso il Patto internazionale sui diritti civili e politici e la Convenzione internazionale sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale”,  prosegue il commento.
Zakharova ha sottolineato che la risoluzione adottata sta acquisendo particolare rilevanza alla luce degli attacchi sempre più frequenti negli ultimi anni contro persone di diverse nazionalità, lingue o fedi, nonché altre manifestazioni di intolleranza. Inoltre, in alcuni Paesi i rappresentanti del movimento nazista sono stati sempre più spesso glorificati e gli scagnozzi nazisti rappresentati come eroi nazionali o compartecipi di movimenti di liberazione nazionale.
“I divieti legislativi in ​​un certo numero di Paesi sull’uso di simboli associati alla Vittoria sul nazismo sono un’altra tendenza allarmante” [1], ha aggiunto Zakharova.
“Tutti i fenomeni di cui sopra si sono riflessi nella risoluzione adottata, che, ne siamo certi, è chiamata a fungere da supporto per tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite nella causa della lotta contro la celebrazione del nazismo, del neonazismo e di altre pratiche che generano razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e intolleranza”, ha concluso la portavoce.

Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano

Fonte TASS: https://tass.com/politics/1225915

[1] A tale proposito si può ben vedere il documento-risoluzione che l’Unione Europea ha approvato il 19 settembre 2019, in cui si equiparano nazismo e comunismo: https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-9-2019-0021_IT.html