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Elezioni Venezuela: il saluto del Comitato Contro la Guerra Milano

Mvd1218112Sono diverse le feroci dittature che affamano e massacrano i propri popoli. I primi della lista sono il dittatore Nicolas Maduro Moros, successore del ben peggiore Hugo Chavez Frias e il dittatore Bashar Al-Assad. E’ “bizzarro”, che altri popoli ancora, affamati e massacrati dai propri aguzzini, si ostinino a non voler seguire i consigli del Paese più democratico al mondo e rifiutino persino decine di migliaia di bravi jihadisti istruiti e armati di tanta buona volontà dai nostri amici della NATO, dai nostri Paesi fratelli del Golfo, come le secolari democrazie Saudite e del Qatar, o dall’affidabile Turchia di Erdogan. Questi strani siriani, non vedono neppure di buon occhio la solidarietà dei sionisti verso i cosiddetti “Liberi Ribelli” del FSA (Free Syrian Army) o delle FDS (Forze Democratiche Siriane) che piacciono tanto alla nostra “sinistra rivoluzionaria”, Israele che li cura e accudisce sulle alture del Golan siriano occupato.

 

E che dire di questi venezuelani che rifiutano l’amicizia che Washington gli sta offrendo dal 1998, che addirittura rifiutano i bravi fascisti “guarimberos”,  o sono così stolti da non capire come si viva bene nella confinante Colombia, miglior amica degli USA, patria del fiorente commercio di cocaina e del democratico paramilitarismo (che ogni anno si occupa amorevolmente della eliminazione di decine di delegati sindacali), o del Brasile del presidente non eletto Temer, o del buon governo Macrì in Argentina, che finalmente ha riaperto le porte agli aiuti umanitari del Fondo Monetario Internazionale.

 

Domenica 20 maggio 2018 più di 9 milioni e 200 mila venezuelani si sono recati alle urne, sotto questa feroce dittatura che farebbe impallidire perfino Hitler, Mussolini, Franco, Videla e Pinochet (tutti carissimi amici e figli dell’Occidente democratico), la quale ha permesso a ben 3 candidati presidenti di opposizione di fare campagna elettorale su tutte le TV, radio, giornali privati del Paese, che ha permesso loro di fare propaganda attraverso manifesti e gigantografie in tutte le città, per non parlare dei comizi pubblici. La giornata elettorale si è svolta nella calma, senza incidenti e, sicuramente per paura o per costrizione, ben 6 milioni e 157 mila venezuelani, circa il 68% dei votanti, si sono ostinati a dare la loro preferenza al candidato del “Frente Amplio de la Patria”, così il feroce dittatore Nicolas Maduro Moros sarà Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela fino al 2025.

 

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Comunicato del CCLGM sulla Palestina

446536474_109814Il trasferimento dell’ambasciata USA a Gerusalemme, avvenuto in seguito alla dichiarazione di Trump di riconoscere la capitale palestinese come capitale dello “Stato ebraico”, è un duro colpo all’indipendenza della Palestina nonché alla stabilità di tutto il Medio Oriente.

Lo scenario che si presenta a un secolo dall’accordo Sykes-Picot (1916) e dalla dichiarazione Balfour (1917) è devastante, con il 90% del territorio palestinese strappato ai suoi legittimi abitanti, la Striscia di Gaza ridotta alla fame e le guerre scatenate negli ultimi decenni contro i Paesi panarabi, storici alleati e difensori della Palestina: Iraq, Libano, Siria, Yemen e Iran.

Queste aggressioni sono sempre state caratterizzate dall’intesa tra gli USA e Israele, con l’asservimento di Stati privati della propria sovranità militare ed economica, con il sostegno dell’Unione Europea la cui politica estera è dettata dalla NATO a guida USA e dagli interessi delle maggiori potenze colonialiste come Francia e Gran Bretagna. In questo quadro l’Italia ha l’infame ruolo di “rampa di lancio” per gli attacchi in Africa e Medio Oriente e per le ingerenze che puntano ad accerchiare militarmente la Russia e intimidire la Cina.

Chiediamo ai più sinceri antimperialisti di collegare quanto accade in Medio Oriente con la strategia di dominio che ha impoverito l’America Latina “cortile di casa di Zio Sam”, accerchiato commercialmente Cuba e che punta a cancellare l’emancipazione bolivariana dal Venezuela e dalla Bolivia. La strategia di dominio che, come già al tempo del Vietnam, arriva oggi a mostrare i suoi artigli contro la Corea Del Nord.

Non può sfuggire il fatto che Cuba e Venezuela abbiano da decenni rapporti di amicizia con la Siria e con l’Iran, che i loro comunicati esprimano reciproca solidarietà e vicinanza di fronte all’aggressione imperialista che si sta avvalendo di ogni mezzo, compreso il terrorismo jihadista. Non si può ignorare le parole e gli aiuti che questi “Stati canaglia” rivolgono con ammirazione alla resistenza palestinese, così come i comunicati di solidarietà che tutte le organizzazioni palestinesi stanno rivolgendo a questi Stati in questi giorni.

È giusto dunque, considerando le peculiarità di ogni Stato, non perdere di vista il quadro complessivo, all’interno del quale sta la Siria antisionista e antimperialista, da sempre amica del popolo palestinese; per questo la distruzione della Siria colpisce anche il popolo palestinese, che sta dando il suo contributo a difenderla.

Queste le ragioni per cui il Comitato Contro la Guerra Milano sabato 19 maggio, alle 17, sarà in piazza San Babila per manifestare in sostegno del popolo palestinese.

Comitato Contro la Guerra Milano
17 maggio 2018

I “rivoluzionari amerikani” di John McCain, Clinton, Obama e Trump

tweet mccain

La foto proviene dal tweet di McCain

Su una pagina facebook che non nominiamo, solo per tutelare i minori che potrebbero esserne male impressionati, è stato pubblicato quanto segue:

Le “fazioni” palestinesi, che normalmente sono in disaccordo su tutto, dopo l’attacco americano si sono tutte precipitate ad esprimere la loro solidarietà al “regime genocida” siriano.

Fin qui parrebbe essere questo un pezzo di cronaca; il problema è che questa “cronaca” starebbe a dimostrare come le organizzazioni in questione, ovvero Hamas, Fatah, il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina, il Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina e il Movimento dei Mujahideen della Palestina, sono tutte a favore di un genocidio in Siria, condotto dall’attuale governo di Assad.

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Presidio contro la guerra a Milano: comunicato del CCLGM

Nelle prime ore di venerdì 13 Aprile, visto che nessuna organizzazione piccola o grande batteva un colpo, abbiamo deciso di indire un presidio contro la guerra ormai alle porte. Abbiamo la colpa, se così si può dire, di non averlo fatto prima, indubbiamente è stato un bene porre rimedio ad una latitanza che si è andata via via facendo sempre più chiara, nessuno chiamava all’appello.

È sotto gli occhi di tutti la necessità di mettere a fuoco quanto il pacifismo di maniera abbia denunciato con chiarezza tutti i suoi limiti.

Crediamo giusto dunque salutare quelle organizzazioni che, meno disattente, hanno ritenuto di recare la propria adesione e la presenza ad un presidio convocato sia pure nel giro di una quarantina di ore.

Circa 24 ore dopo, all’alba di sabato mattina, un attacco missilistico ha colpito la Siria, c’è poco da stare allegri. Considerare scongiurato il pericolo sarebbe irresponsabile.

Il nostro parere è che lo spirito di responsabilità debba indurre a comprendere e a far comprendere come sia bene tenere alta la guardia, continuando a sensibilizzare la popolazione sulla gravità della situazione, in vista di altre possibili mobilitazioni.

Di sicuro un segnale lo daremo anche il 25 Aprile sfilando con lo striscione della Brigata Garibaldi Immortale. Per la liberazione e per la Pace.

Comitato Contro la Guerra Milano
14 aprile 2018

www.facebook.com/comitato.milano.5/

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25 APRILE A MILANO CONTRO LA GUERRA

CON LO STRISCIONE DELLA BRIGATA GARIBALDI IMMORTALE

Viva la Brigata Garibaldi che la storia ha consegnato alla immortalità per il coraggio, il sacrificio e la generosità con cui si è contraddistinta in una Resistenza che, tutti gli anni, il 25 aprile noi ricordiamo.

Oggi si sta alzando nuovamente la bufera: viene avvelenata una vecchia spia in Gran Bretagna, e, senza neppure accertare quali siano i responsabili, ben 25 paesi, molti dei quali membri della NATO, espellono 140 diplomatici russi.

Si scrive così il nuovo atto di un copione i cui folli autori hanno in mente il dominio del pianeta; per arrivarci vogliono convincerci dell’inevitabilità di una guerra, che sarebbe catastrofica come lo fu la guerra di aggressione all’Unione Sovietica, per la quale abbiamo pagato un caro prezzo.

In questi giorni in cui è altissimo il rischio di esplosione di un grave conflitto, di grandissime dimensioni, rivolgiamo dunque un appello per il 25 aprile agli antifascisti, ai lavoratori e ai sinceri democratici, affinché insieme si partecipi alla manifestazione ufficiale dietro lo striscione della Brigata Garibaldi Immortale, la quale ricorda a suo modo le manifestazioni tradizionali del 9 maggio che in Russia si svolgono in ricordo del “Reggimento immortale” (1), composto dai milioni di morti per la libertà, le cui immagini vengono portate in corteo dai loro discendenti. In Italia le gloriose Brigate Garibaldi che combattevano lo stesso nemico, con unità d’intento e idealmente solidali all’Armata Rossa, ci ricordano quale fu il prezzo della nostra liberazione.

Proprio per questi motivi occorre una presenza che segni la manifestazione del 25 aprile 2018, a 75 anni dalla resistenza di Stalingrado vittoriosa, che ricordi il sacrificio immane del popolo sovietico nella guerra di liberazione, per continuare la nostra lotta contro la guerra e contrastare le mire dei pazzi che pretendono di poter scatenare la guerra indisturbati.

Abbiamo un debito di riconoscenza con il popolo russo, la guerra di aggressione che ha subito dai nazisti tedeschi, ungheresi, romeni e dai fascisti italiani, lo sforzo successivo per sconfiggere i nazisti e liberare l’Europa, causò ben 26 milioni di morti ai sovietici, tra militari e civili; come dire un morto ogni 5 cittadini sovietici; l’Italia perse in quella guerra 300 mila vite umane, dunque un morto ogni 120 italiani.

Grazie Stalingrado, grazie Reggimento Immortale, grazie Brigata Garibaldi, la follia occidentale che continua contro il popolo russo non deve passare inosservata ed indisturbata, il 25 Aprile è anche per la pace!

LA GUERRA È CONTRO I LAVORATORI! NON UN SOLDO PER LA GUERRA!

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PER INFO:
E-MAIL comitatocontrolaguerramilano@gmail.com
BLOG comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com
FB www.facebook.com/comitato.milano.5
CELL. 3383899559

(1) In merito al Reggimento Immortale, segnaliamo il libro “La Grande Guerra Patriottica”, a cura di Enrico Vigna, grande conoscitore delle questioni inerenti l’Est europeo, che sarà presentato dallo stesso autore in Casa Rossa il prossimo 20 aprile, pochi giorni prima della partecipazione al 25 aprile con lo striscione della Brigata  Garibaldi Immortale, alla quale sarà presente… un veterano della stessa Grande Guerra Patriottica.
La vendita del libro è in sostegno del progetto “HURA” a favore dei veterani della RPD e del Donbass.
Per maggiori informazioni potete vedere sul blog di Casa Rossa o scrivere a lacasarossamilano@gmail.com.