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lettera inviata al WPC dal CCLGM

colomba

TODOS CON EL VENEZUELA BOLIVARIANO
MOVILIZACION EN MILAN 26 ENERO 2019

EN DEFENSA DE LA SOBERANIA DEL PUEBLO VENEZOLANO

Somos ciudadanos que amamos la paz, sabemos que los medios de
comunicacion nos ocultan la verdad.
Una vez más, Estados Unidos se distingue en este trabajo de desestabilización
interna. Incluso la Unión Europea con la Francia en primer plano, se han
alineado contra la República Bolivariana de Venezuela. Brasil y Argentina son
líderes de los países vasallos de América Latina alineados contra la soberanía
del pueblo venezolano.
La autoproclamación de Juan Guaido a “presidente interino”
representa una peligrosa escalada en los planes imperialistas contra un pais ya
atormentato por las fuertes sanciones durante años. Pedimos que el Gobierno
Italiano no reconozca, como a los Estatos Unidos le gustaria, al ilegitimo
presidente autoproclamato. Al igual que el Consejo Mundial de la Paz (WPC),
expresamos nuestra solidaridad con el pueblo de Venezuela y todos los pueblos
que luchan por su independencia, su soberanía y contra el imperialismo.

Comitato Contro La Guerra – Milano

ALL WITH THE VENEZUELA BOLIVARIANO
MOBILIZATION IN MILAN 26 JANUARY 2019 IN DEFENSE OF THE

SOVEREIGNTY OF THE VENEZUELAN PEOPLE

We are citizens who love peace, we know that often the media hide the truth
from us.
Once again, the United States distinguishes itself in this work of internal
destabilization. Even the European Union with France in the foreground, has
aligned itself against the Bolivarian Republic of Venezuela. Brazil and Argentina
are leaders of the vassal countries of Latin America aligned against the
sovereignty of the people Venezuelan.
The self-proclamation of Juan Guaido to “interim president”
represents a dangerous escalation in the imperialist plans against a country
already tormented by the heavy sanctions for years. We ask that the Italian
Government does not recognize, as the U.S.A. would like, the illegitimate self-
proclaimed president.
Like the World Peace Council (WPC), we express our solidarity with the people
of Venezuela and all the peoples fighting for their independence, its
sovereignty and against imperialism.
Committee Against War of Milan

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TUTTI CON IL VENEZUELA BOLIVARIANO!

SABATO 26 GENNAIO – ORE 17.30

PRESIDIO PRESSO IL CONSOLATO

MILANO – L.GO DEI BERSAGLIERI [MM1 SAN BABILA]

venezuela_chavez_056aa-2Siamo cittadini amanti della pace, sappiamo che spesso i mezzi di comunicazione ci nascondono la verità.

Si sta tentando un colpo di stato in Venezuela. In queste ore si stanno vivendo momenti difficili nel Paese. Ancora una volta gli USA si stanno distinguendo in quest’opera di destabilizzazione; al tempo stesso l’Unione Europea, Francia in testa, si è allineata alla politica rivolta contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela. Brasile ed Argentina sono capofila dei vassalli latinoamericani schierati contro la sovranità del popolo venezuelano.

Questo deprecabile e sporco lavoro, contro un popolo sovrano, già martoriato, su cui gravano da anni pesanti sanzioni, continua. Non possiamo far finta di niente, è bene che il governo italiano non riconosca un governo illegittimo (stabilendo un precedente gravissimo), voluto dagli Stati Uniti, i quali (attraverso il Segretario di Stato Mike Pompeo) hanno già dichiarato che “tutte le opzioni sono sul tavolo” in relazione alle iniziative da prendere.

Così come il Consiglio Mondiale della Pace (WPC), esprimiamo la nostra solidarietà al popolo del Venezuela ed a tutti i popoli che lottano per la propria indipendenza, la propria sovranità e contro l’imperialismo, che non li perde mai di vista.

CHIEDIAMO L’IMPEGNO DI QUANTI ADERIRANNO
A SCENDERE IN PIAZZA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.

LA GUERRA SI MANIFESTA SOTTO MOLTEPLICI FORME.
LA GUERRA È CONTRO I LAVORATORI, NON UN SOLDO PER LA GUERRA

Comitato contro la guerra – Milano

Per info: comitatocontrolaguerramilano@gmail.comcomitatocontrolaguerramilano.wordpress.com – cell. 3383899559

È IN CORSO LA RACCOLTA ADESIONI, ad ora sono pervenute: Partito Comunista Milano, Rete dei Comunisti Milano, Centro di Iniziativa Proletaria Tagarelli – S.S. Giovanni (Milano), Sez. ANPI “Bassi – Viganò” – Milano, “La Casa Rossa” – Milano, Coord. Naz. Jugoslavia CNJ Onlus, Potere al Popolo – Milano, CIVG (Centro di Iniziativa per la Verità e la Giustizia), Circolo Italia Cuba – Parma, PMLI – cellula Mao di Milano

presidiovenezuela26gen19

Di ritorno da Damasco

Damasco 003Come membri del CCLGM abbiamo avuto l’opportunità di partecipare alla Missione in Siria organizzata dal Consiglio Mondiale della Pace e dalla Federazione Mondiale della Gioventù Democratica. Durante i 3 giorni trascorsi a Damasco, dal 29 al 31 ottobre, abbiamo incontrato importanti personalità della politica siriana che ci hanno spiegato la storia del Paese, le cause della guerra e la situazione attuale.

Le autorità siriane che abbiamo incontrato hanno sottolineato l’importanza della storia millenaria del Paese, rivendicando la propria lotta contro la colonizzazione sia storica che moderna ed il sostegno alla lotta palestinese come fondamento dello Stato siriano moderno. Non a caso nello stemma del Partito Baath è presente la bandiera palestinese.

Siamo stati ospiti dell’Assemblea Nazionale: uno dei primi parlamenti della regione fondato nel 1920, le ultime elezioni del 2014 hanno dato vita ad un governo pluripartitico, nonostante il 65% dei deputati siano del Partito Baath, quindi sarebbe stato legittimo formare un governo monocolore. Il sistema politico è semipresidenziale.

Ci è stato spiegato come la guerra che si combatte in Siria dal 2011 sia parte di un conflitto più ampio che riguarda tutto il mondo. Questo punto è stato ribadito in tutti gli interventi dei partecipanti alla Missione, che hanno ringraziato il popolo ed il governo siriano per aver ottenuto la prima vittoria sull’imperialismo dai tempi della guerra del Vietnam. I delegati, venezuelani e cubani in particolare, hanno più volte rivendicato la lotta della Siria come la propria, poiché combattuta contro lo stesso nemico.

Il Ministro degli esteri ha detto che gli USA in Siria combattono contro tutti meno che Daesh (ISIS), mentre solo la Siria e i suoi alleati combattono contro il terrorismo, denunciando il ruolo ondivago delle Turchia sulla smilitarizzazione di Idlib. A seguito degli accordi di Sochi si sta creando un Comitato costituzionale improntato al dialogo intersiriano che però al momento è in fase di stallo.

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Comunicato finale del Comitato Esecutivo del Consiglio Mondiale della Pace (WPC) tenutosi a Damasco -ottobre 2018

wpcDamasco18Il Consiglio Mondiale per la Pace (World Peace Council) ha organizzato una missione di solidarietà in Siria. In questo contesto, la riunione del comitato esecutivo del WPC si è svolta a Damasco dal 27 al 28 ottobre. Il comunicato finale della riunione del Comitato Esecutivo è il seguente:

L’incontro del Comitato esecutivo del WPC (CE) si è svolto con successo nella capitale della Repubblica Araba Siriana, a Damasco, dal 27 al 28 ottobre, organizzato dal Movimento Nazionale dei Partigiani della Pace Siriana. Alla riunione del CE hanno partecipato 56 delegati in rappresentanza di 29 organizzazioni di 28 paesi.

Organizzando il nostro Comitato Esecutivo (CE) nella capitale della Siria, a Damasco, esprimiamo il nostro profondo rispetto e la nostra solidarietà nei confronti del popolo siriano, che è stato vittima di un’aggressione coordinata e senza precedenti da parte degli Stati Uniti, della NATO, della UE e dei loro alleati regionali per più di sette anni , che hanno armato vari gruppi terroristi mercenari usandoli come strumenti dei loro piani per controllare l’area, le risorse naturali e le vie di trasporto, con l’obiettivo , allo stesso tempo, di un “cambio violento di regime” e l’installazione di un nuovo regime clientelare. Il CE esprime soddisfazione per la sconfitta dell’ISIS e di altri gruppi fondamentalisti da parte del popolo siriano, del suo esercito e della sua leadership. Tuttavia, esprimiamo la nostra preoccupazione per la situazione dei territori nella parte settentrionale del paese occupata dalla Turchia, per la forte presenza militare degli Stati Uniti come delle truppe dei paesi della NATO, e per la continua presenza di gruppi terroristi nella provincia siriana di Idlib. Condanniamo gli attacchi israeliani alla Siria, che violando lo spazio aereo libanese, rischiano di allargare i pericoli di guerra a quest’ultimo Paese.

Esprimiamo la nostra solidarietà alle famiglie delle centinaia di migliaia di siriani che hanno perso la vita e ai molti altri che sono stati costretti a fuggire per salvarsi la vita o che sono stati cacciati a causa delle azioni delle bande armate. Il WPC sostiene l’integrità territoriale e l’unità della Siria, ed è contro ogni tentativo di dividere o smembrare il paese e denuncia l’ingerenza imperialista in corso negli affari interni siriani.

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Damasco: intervento del Comitato Contro la Guerra Milano

Intervento del CCLGM nel Comitato Esecutivo del Consiglio Mondiale della Pace (World Peace Council) riunitosi a Damasco il 27 e 28 ottobre 2018.

WPC-Syria

Foto dei partecipanti

Compagni, ci piacerebbe tanto, ma purtroppo è ancora presto per cantare vittoria.
Siamo comunque contenti di partecipare, come Comitato Contro la Guerra Milano, proprio qui a Damasco, dove oggi, se la guerra avesse avuto un altro esito, potrebbe passeggiare il “filosofo” Bernard-Henri Lévy.
Invece qui ci siamo noi.

Sin dall’inizio dell’aggressione contro questo Paese, culla della civiltà, abbiamo lottato e continuiamo a farlo mettendo in campo tutto ciò che è possibile fare con le nostre forze: tanto, se paragonati a ciò che si è mosso in Italia contro la guerra alla Siria; poco, se pensiamo che la lotta del popolo siriano meriterebbe nel nostro Paese e in tutto il mondo un sostegno di massa. Possiamo dire che, con orgoglio, portiamo nel nostro simbolo la bandiera siriana con le due stelle verdi. Sappiamo bene che la fine dell’aggressione alla Siria è legata alla pace nel mondo.
La propaganda imperialista fa da muro alla mobilitazione popolare: si va da singoli giornalisti e Federazione Nazionale della Stampa Italiana, a libro paga di Soros, fino a organizzazioni che si dicono non governative (ONG) e invece sono al servizio dei cosiddetti “liberi ribelli” del Free Syrian Army.

C’è chi, nel passato, aveva la forza di mobilitare a favore della Pace, oggi sta invece dall’altra parte riuscendo a compiere un vero miracolo: quella sinistra imperiale che riesce a rapinare o massacrare manu militari in Africa, oppure in Siria e in Iraq, e allo stesso tempo, senza vergogna, proclamandosi “accogliente”, “senza muri”, per poter sfruttare i migranti o i rifugiati che origina.
Un altro miracolo lo compie un’altra sinistra, sempre imperiale ma che si proclama rivoluzionaria: stare allo stesso tempo con i Palestinesi e schierarsi invece sulla guerra in Siria con il famosissimo, ormai defunto, Senatore McCain, noto “patriota statunitense”; e questo, nonostante tutte le organizzazioni palestinesi, nessuna esclusa, abbiano espresso solidarietà al governo e al popolo siriano in seguito all’attacco missilistico della scorsa primavera.

Tra le altre cose, noi stiamo provando, per esempio, a fare opposizione così: in seguito all’attacco missilistico dello scorso settembre e all’abbattimento dell’aereo russo causato dall’ennesimo raid israeliano sul territorio siriano, abbiamo posto tre domande al governo italiano, in modo semplice e divulgativo, cominciando con il dire che “siamo cittadini amanti della pace, sappiamo che spesso i mezzi di comunicazione ci nascondono la verità” e chiedendo:

1) se vi sia stato un nostro coinvolgimento di qualsiasi tipo, anche logistico, in una azione militare come questa, contraria al Diritto Internazionale;
2) che condanni questa azione bellica, per la quale non esiste giustificazione;
3) di procedere alla sospensione immediata delle sanzioni che stanno colpendo la Siria ed il suo popolo, proprio mentre sta compiendo un grande sforzo volto a liberare il Paese da terroristi che provengono da altre nazioni, anche lontane.

Negli ultimi mesi in Italia e nei Paesi dell’Unione Europea si sta parlando, non sempre in modo appropriato, di fascismo. Appunto per quanto riguarda il fascismo vogliamo sottolineare che gli Stati Uniti e l’imperialismo, ieri come oggi, non disprezzino ne abbiano affatto disprezzato di usare i fascisti per i propri scopi: lo hanno fatto in passato con la Spagna franchista, le dittature militari in Cile, Argentina, Brasile, lo hanno fatto in Portogallo e poi in Grecia con i colonnelli, lo hanno fatto in Italia armando direttamente, dai depositi NATO, la mano del terrorismo fascista (attraverso la cosiddetta strategia della tensione). Oggi continuano, in Ucraina come in Venezuela; mentre qui in Medio Oriente e nel nord Africa non si fanno nessun scrupolo a sostenere lo jihadismo. Sono aspetti, questi, che andrebbero sottolineati nei documenti del WPC.

Infine cogliamo l’occasione per portare il saluto dei compagni del Centro di Iniziative per la Verità e la Giustizia (CIVG) da cui origina il progetto di solidarietà SOS Siria; in particolar modo il compagno Enrico Vigna, che ha fatto parte della sezione italiana del tribunale Ramsey Clark, una figura che ha contribuito ad aprire alle masse la lotta per la pace e la giustizia, quella pace e quella giustizia di cui tanto ha bisogno il popolo siriano.