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Per il rispetto della causa palestinese

Il Comitato Contro La Guerra Milano si riconosce nel comunicato del PCPS (https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2017/12/11/comunicato-del-pcps-comitato-palestinese-per-la-pace-e-la-solidarieta), membro del World Peace Council (Consiglio Mondiale per la Pace).

E’ dunque imbarazzante per noi vedere come, in occasione del presidio tenutosi a Milano il 9 dicembre contro la decisione degli Stati Uniti di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele, si possano mostrare le bandiere di presunti “eserciti liberi” addestrati proprio dagli USA e che hanno goduto del sostegno di guerrafondai come il senatore John McCain nonché del supporto di Israele, che ha curato nei propri campi ospedalieri, nel Golan occupato, i cosiddetti “ribelli siriani” feriti in battaglia.

9dic17Milano

Ciò costituisce una grave provocazione contro il codice di onestà e coerenza a cui dovrebbero ispirarsi tutti i sinceri progressisti che sono in difesa dell’emancipazione della Palestina.

A più riprese, dal 2013, la causa palestinese è stata strumentalizzata da organizzazioni vicine al Free Syrian Army, esercito mercenario formato nel 2011 per combattere il governo siriano, e i cui miliziani sono spesso confluiti tra le fila di al-Nusra, di ISIS e poi all’interno delle forze curde nel Nord della Siria, a seconda della convenienza strategica di fronte ai meriti ottenuti dall’Esercito Arabo Siriano nella lotta contro il terrorismo.

Permettere che certe bandiere compaiano ancora nelle mobilitazioni pro-palestinesi significa non voler comprendere che l’eventuale disgregazione di Paesi come la Siria, così come l’Iran, da parte dell’alleanza tra Stati Uniti, Israele e Arabia Saudita, sarebbe disastrosa per la stessa Palestina.

Le organizzazioni più coerenti, come il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP), si sono espresse più volte sulla questione e sanno bene da che parte stare: con l’Asse della Resistenza, che comprende la Siria nella sua integrità e la rispettiva bandiera panaraba con le due stelle verdi.

Comitato Contro La Guerra Milano

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Comunicato del PCPS (Comitato Palestinese per la Pace e la Solidarietà)

Palestinian Committee for Peace & Solidarity

اللجنة الفلسطينية للسلم والتضامن

To the Members and Friends of the WPC

PCPS

 

Call for action

 The Palestinian Committee for Peace and Solidarity (PCPS) salutes all peace loving people all over the world for their position of solidarity with the Palestinian people and their condemnation of US President Donald Trump’s decision to recognise Jerusalem as “capital of Israel”  which constitutes a violation of International law and all relevant UN resolutions about Jerusalem which consider Jerusalem as part of occupied the Palestinian land and its eastern part and as a capital of future Palestinian state.

The PCPS is calling upon  WPC member organisations to continue their actions of solidarity with  the just struggle of Palestinian people in order to end the occupation and for an independent State within the borders of June 4th 1967 with East Jerusalem as its capital , for the right of refugees to return according to the UN resolution 194 and the release of the Palestinian political prisoners from Israeli jails.

While we appreciate the statements of condemnation , we urge you to take up practical actions to isolate US imperialist policies and aggression against the peoples of the world and to force Donald Trump to  cancel his decision and at the same time exercise pressure on the governments in the countries to recognize Palestine as well as in the UN as full member State.

Ramallah/Palestine 9th December 2017

traduzione*:

Il Comitato Palestinese per la Pace e la Solidarietà (di seguito PCPS n.d.t.) saluta tutti I popoli amanti della pace nel mondo per le loro posizioni di solidarietà con il popolo palestinese e la loro condanna per la decisione del presidente USA Donald Trump di riconoscere Gerusalemme quale “capitale dello stato di Israele”, la quale costituisce una violazione del diritto internazionale e di tutte le più rilevanti risoluzioni dell’ONU riguardanti Gerusalemme, che considerano Gerusalemme come una parte del territorio palestinese occupato, e la sua parte orientale come la capitale del futuro stato palestinese.

Il PCPS chiede alle organizzazioni che fanno parte del WPC (Consiglio Mondiale della Pace) di continuare le loro azioni di solidarietà con la lotta del popolo palestinese per la fine dell’occupazione israeliana e per uno stato indipendente, all’interno dei confini risalenti al 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come sua capitale; per il diritto al ritorno accordato dalla risoluzione 194 dell’ ONU e il rilascio dei prigionieri politici palestinesi dalle carceri israeliane.

Mentre apprezziamo le dichiarazioni di condanna, urge che si mettano in atto azioni pratiche al fine di isolare la politica imperialista e di aggressione degli USA, contro interi popoli del mondo, e per indurre Donald Trump a recedere dalla sua decisione; allo stesso tempo nei vari paesi occorre esercitare pressione sui governi affinché riconoscano il diritto della Palestina di essere Stato membro a pieno titolo nell’Assemblea delle Nazioni Unite.

*a cura di LT e PDF del Comitato Contro la Guerra – Milano

Comunicato del Comitato Esecutivo del WPC, Hanoi, 23-25 ​​novembre 2017

Traduzione a cura di Roberta Fildani per il Comitato Contro la Guerra Milano

La riunione del Comitato Esecutivo (CE) del WPC si è svolta con successo nella capitale della Repubblica Socialista del Vietnam, ad Hanoi, dal 23 al 25 novembre, ospitata dal Comitato per la Pace del Vietnam. Alla prima riunione del  CE dopo l’Assemblea Mondiale del WPC del 2016 a Sao Luis /Brasile hanno partecipato 44 delegati che rappresentavano 26 organizzazioni provenienti da altrettanti paesi.

Il CE ha dedicato una sessione speciale al centenario della Grande Rivoluzione Socialista d’Ottobre e al suo servizio alla lotta per la pace, come deciso dall’ultima Assemblea del WPC. La conclusione fondamentale dell’incontro è stata che questo straordinario e significativo evento del 20° secolo ha cambiato il corso dell’umanità e ha aperto la strada a ulteriori trasformazioni e rivoluzioni sociali, economiche e politiche, dimostrando che la lotta della gente può vincere e creare nuove società libere da dominio imperialista e sfruttamento. Pertanto la Rivoluzione d’Ottobre rimane una fonte d’ispirazione per i popoli.

Tenendo il nostro CE nella capitale del Vietnam, Hanoi, esprimiamo il nostro profondo rispetto e apprezzamento al popolo vietnamita, che ha combattuto vittoriosamente contro i fascisti giapponesi e i colonialisti francesi e contro gli imperialisti statunitensi nelle loro guerre in Vietnam, e che hanno ottenuto notevoli risultati nella costruzione del Socialismo e dello sviluppo nazionale, nonostante le conseguenze della guerra che perdurano tuttora, tra cui milioni di vittime grazie al tossico “Agente Arancio”, usato allora dall’esercito americano. Il WPC esprime tutta la sua solidarietà al popolo vietnamita per tutto quanto sopra.

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Summit NATO di Bruxelles: riuscite le iniziative del Consiglio Mondiale della Pace (WPC)

Qui di seguito il resoconto dell’incontro a cura del World Peace Council (Consiglio Mondiale della Pace) tenutosi a Bruxelles il 23 e 24 maggio 2017, in occasione del vertice NATO, a cui ha partecipato una delegazione del Comitato Contro La Guerra Milano.

Il Consiglio Mondiale della Pace ha concluso con successo le proprie azioni anti-Nato a Bruxelles, come era stato deciso nell’ultima Assemblea Mondiale in Brasile l’anno scorso, con la campagna “Si alla Pace – No alla Nato”.

Diversi membri e organizzazioni amiche hanno organizzato o stanno pianificando di tenere proteste anti-Nato nei loro rispettivi paesi, in particolare in Repubblica Ceca, in Norvegia, in Portogallo, in Italia, in Grecia, a Cipro, in Canada, negli Usa ed altrove.

Il Consiglio Mondiale della Pace ha partecipato all’evento pubblico di INTAL (il membro belga del CMP) del 23 Maggio a Bruxelles, dove tra gli altri hanno parlato la Presidente del CMP Socorro Gomes, il Segretario Esecutivo Iraklis Tsavdaridis, il membro della Segreteria Nazionale del Consiglio Portoghese per la Pace e la Cooperazione Helena Quasqueiro, insieme alla coordinatrice di INTAL Veronique Coteur e ospiti invitati dall’Afghanistan e dalla Siria.

Il 24 Maggio il CMP ha tenuto con successo la sua conferenza Anti-Nato a Bruxelles, alla quale hanno partecipato più di 80 persone, rappresentanti 21 organizzazioni da 15 paesi (Belgio, Brasile, Grecia, Portogallo, Cipro, Turchia, Irlanda, Nepal, Repubblica Ceca, Serbia, Italia, Iran, Polonia, Usa e ospiti dall’Ucraina).

I rappresentanti di due organizzazioni internazionali, cioè dell’Associazione Internazionale degli Avvocati Democratici (IALD) con il suo Segretario Generale Jan Fermon, e la Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY) con il suo rappresentante Antigoni Kounoupi, hanno preso parte e preso parola alla conferenza.

Alla Conferenza Anti-Nato del CMP, la Presidente Socorro Gomes e il Segretario Generale Thanassis Pafilis hanno tenuto un intervento introduttivo seguito da tutti gli altri delegati della conferenza. Il benvenuto di apertura è stato fatto da Veronique Coteur di INTAL Belgio e la discussione è stata coordinata dal Segretario Esecutivo del CMP Iraklis Tsavdaridis.

La conferenza e tutti gli interventi hanno enfatizzato il carattere storico, criminale e reazionario della Nato, quale strumento armato dell’imperialismo, con una lunga lista di interventi, colpi di stato, aggressioni e guerre. In particolare la solidarietà del CMP ai popoli che lottano per la propria giusta causa e per la sovranità nazionale è stata espressa, con speciale attenzione ai popoli della Siria, dell’Ucraina, ai prigionieri politici palestinesi in sciopero della fame e al popolo del Venezuela e al movimento per la Pace in Turchia.

La conferenza ha riaffermato la richiesta dello scioglimento della Nato a livello internazionale e il sostegno alla lotta delle forze amanti della pace dentro gli stati membri della Nato per il ritiro/disimpegno dalla Nato. Sono state sottolineate le responsabilità dei governi membri della Nato che supportano in maniera unanime le decisioni e le azioni della Nato, in particolare l’obiettivo del 2% del Pil di spese militari per ogni stato membro.

Nel tenere la propria conferenza anti-Nato a Bruxelles, che è sede dei quartieri generali di due organizzazioni imperialiste – la Nato e l’Unione Europea – il CMP ha sottolineato e denunciato la stretta collaborazione di queste a tutti i livelli e a detrimento dei popoli.

Tutti i partecipanti hanno concordato che il nemico dei popoli e della pace è la Nato, senza personalizzare, o ridurre la lotta a uno o l’altro dei leader della Nato.

Il summit della Nato ha ratificato tutte le decisioni prese l’anno scorso a Varsavia e ha dato attenzione speciale al coinvolgimento formale della Nato alla coalizione “contro il terrore” guidata dagli Usa in Siria ed Iraq, in teoria contro l’ISIS, che è stato in realtà creato, addestrato e usato dagli stessi imperialisti. Il summit dei capi di stato e dei governi ha deciso di supportare le operazioni militari in Siria ed Iraq con aerei radar AWACS, che utilizzeranno la base americana di Incirlik (Turchia) e che saranno riforniti via aria da speciali aerei americani, insieme al centro di coordinamento delle succitate operazioni. Queste decisioni si aggiungono a quelle già prese sull’invio di truppe Nato sulla cintura tra i paesi baltici e la Bulgaria, con una concreta distribuzione di forze tra gli stati membri. La Nato continua le sue politiche di guerra con l’installazione dello “Scudo di protezione anti missile” in Polonia e in Romania per proteggere la propria opzione di primo colpo nucleare ed evitare qualsiasi reazione successiva.

Il 24 Maggio nel pomeriggio e dopo la conferenza, il CMP ha preso parte alla manifestazione anti-Nato (a cui hanno preso parte alcune migliaia di persone) che era stata organizzata da una coalizione di organizzazioni belghe, con un massiccio blocco militante dei membri e degli amici del CMP così come da lavoratori stranieri e immigrati che vivono in Belgio. La manifestazione anti-Nato ha percorso le strade e il centro di Bruxelles per due ore, preceduta da un concentramento alla Stazione Nord della città.

Come sempre, il Consiglio Mondiale della Pace ha organizzato i propri eventi a Bruxelles con risorse proprie e senza il finanziamento di alcuna istituzione, o governo.

– Da World Peace Council, “WPC anti-NATO actions successfully held in Brussels during the NATO summit” (http://www.wpc-in.org/…/wpc-anti-nato-actions-successfully-…)

– Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it (http://www.marx21.it/…/28093-summit-nato-di-bruxelles-riusc…)

Di seguito alcune immagini della conferenza e del corteo a cui ha partecipato con una sua delegazione di sei membri il Comitato Contro la Guerra Milano

Una esperienza quella del 23 e 24 maggio 2017 molto utile a rinsaldare rapporti con le organizzazioni che sono giunte a Bruxelles da oltre oceano, come nel caso dei brasiliani, dall’oriente, come nel caso degli iraniani, o dal cuore dei Balcani, come nel caso dei serbi.
Siamo contenti di avere partecipato perché l’impressione che ne abbiamo ricavato è di avere idee che sono comuni in molte parti del globo. Spesso, di fronte all’indifferenza e alla difficoltà di sfondarne il muro, è bene considerare che nel mondo popoli interi stanno battendosi per l’emancipazione, la giustizia sociale e contro l’oppressione di governi come quello yankee, capofila delle potenze che non hanno affatto abbandonato l’idea del dominio su altri popoli.