Bugie di guerra: riassunto dei mesi mai raccontati dai TG

di Germana Leoni.

Scriveva George Orwell nel 1946: «Il linguaggio politico… è mirato a far sembrare vera la bugia, rispettabile l’omicidio e a dare una parvenza di solidità al puro vento..»

Ma nemmeno nel suo peggiore incubo avrebbe immaginato una simile deriva e ipotizzato che quasi settant’anni dopo un’immane tragedia, quale l’abbattimento del volo MH17 della Malaysia Airlines, avrebbe potuto essere manipolata e distorta fino a rendere 298 morti strumentali all’agenda geo-politica di Washington e Bruxelles. Una vicenda che ha segnato il punto più alto e drammatico di una campagna propagandistico-mediatica mirata a fabbricare un “mostro” da “sbattere in prima pagina” ad uso e consumo dell’opinione pubblica occidentale. Obiettivo? Spianare la strada ad una nuova campagna di espansione ed eventuale aggressione della NATO a Est. E il mostro, secondo il copione, è naturalmente la Russia di Vladimir Putin.

È una campagna mediatica caratterizzata da un’isteria russofobica degna del peggiore maccartismo. La campagna è costellata da plateali e strumentali menzogne nelle quali nemmeno entriamo.

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